"Petizione popolare per la tutela del Bari Calcio e dello stadio San Nicola", si intitola così la petizione lanciata da un giovane tifoso barese, Antonio Tanno. La petizione ha raccolto, in una settimana circa, poco meno di 2000 firme.

"Questa petizione non ha fini né politici né personali - ci spiega Tanno, intervistato ai nostri microfoni - ma si pone l'obiettivo di dare voce alle migliaia di tifosi baresi che sono stanchi di essere presi in giro e che richiedono, dopo tanti anni, un serio interessamento da parte delle istituzioni alle vicende del club. Lo scopo, inoltre, è rendere nota la vicenda anche a livello nazionale, in modo che la multiproprietà non rimanga un problema circoscritto al mondo Bari". 

In questa petizione, tra le altre, si richiede una presa di posizione pubblica da parte delle più alte istituzioni cittadine e regionali, la revoca della concessione dello stadio alla famiglia De Laurentiis e la ricerca di acquirenti concreti per il Bari.

"Mi preme sottolineare - continua Tanno - che diverse personalità importanti, legate al mondo Bari, hanno voluto firmare personalmente la petizione. Mi riferisco a Gillet, Almiron, Rada e all'amatissimo Michele Salomone. Persino un tifoso dell'Atletico Madrid ha voluto firmare la petizione, rimarcando che il Bari non può finire in C".

La petizione non si pone un numero limite di firme ma punta a raggiungere il maggior numero di tifosi per poi essere presentata alle istituzioni locali, in modo da permettere un contatto diretto tra tifosi e cittadini e rappresentanti pubblici . Un segnale importante, partito direttamente dai tifosi, con un messaggio chiaro: Bari e i baresi non possono più tollerare il problema della multiproprietà. La misura è ormai colma e la frattura non più sanabile

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Armando Ruggiero
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