È ormai prossima l'ufficialità di Karlo Butic, centravanti croato che rimpolperà il reparto offensivo del Bari 26/27. In queste righe, vediamo qualche curiosità sul conto del ragazzo. 

IL PARADOSSO CON L'INTER PRIMAVERA - La sua prima esperienza italiana risale al 16/17, quando l'Inter lo acquistò per la Primavera dall' NK Zadar. Vivrà, prima di svincolarsi, una stagione incredibile: sole 10 partite (con un gol) nel campionato vinto dai nerazzurri e ben cinque reti in sei gare nel torneo di Viareggio. Qualche compagno che ha fatto strada? Pinamonti, di cui era riserva, e Michele Di Gregorio, ora alla Juve. 

CHE NUMERI A TORINO! - La seconda esperienza italiana risale al 17/18, quando rinforzò il Torino Primavera di Federico Coppitelli, ritrovato anche nell'esperienza casertana. Ben 30 gol in 42 partite, ma solo una Coppa Italia vinta, oltre a qualche convocazione in prima squadra con Mazzarri allenatore, ma senza mai esordire. 

​​​​L'INCROCIO CON RASTELLI - Nel lungo girovagare di Butic, ci sono anche due anni al Pordenone in B. Durante il secondo, ma solo per sei partite, ebbe modo di essere allenato da colui che rivedrà in Puglia, ovvero Rastelli: scelto al posto di Paci, otterrà un solo punto in sei partite e verrà anch'egli esonerato. Per il croato, solo un paio di panchine. 

UN TRISTE EPISODIO - Febbraio 2024. Verso la fine del primo tempo di Feralpisalò-Reggiana, Butic viene espulso per somma di ammonizioni, con la seconda a seguito di un litigio con gli avversari granata. Davide Balestrero, autore dell'1-1 finale e capitano dei lombardi, denuncia insulti razzisti giunti all'indirizzo del centravanti, per di più da un giocatore in campo. La vicenda rimase poco chiara, ma certamente deprecabile. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 21:00
Autore: Piervito Perta
vedi letture