Nell'ambito della rubrica settimanale di TuttoBari Tangorra in...tackle, abbiamo intervistato l'ex calciatore del Bari Massimiliano Tangorra. Con l'ex biancorosso abbiamo parlato della gara pareggiata dai galletti 1-1 al Braglia contro il Modena.

La sosta non ha cambiato nulla: anche contro il Modena, gara deludente
"La sosta non poteva fare miracoli o risolvere i problemi che sono purtroppo evidenti e rimangono molto importanti. Certo, avrebbe potuto dare più tempo a Iachini per conoscere i calciatori, e infatti le scelte che poi ha operato durante la gara sono una dimostrazione di questo".

C'è stata un po' di confusione con i cambi?
"Le scelte sono un chiaro segnale da parte di Iachini, che non è l'ultimo arrivato. L'allenatore non farà affidamento sul curriculum, sull'età, o sull'almanacco, bensì sui giocatori che a prescindere da tutto, come ad esempio Colangiuli, possono dare qualcosa. La squadra sta sprofondando sempre di più e se deve fare affidamento solo su uomini disposti a lottare, giustamente non deve guardare in faccia a nessuno".

Colangiuli, il suo impiego potrebbe portare aria nuova all'attacco o c'è il rischio di "bruciarlo" in questa situazione?
"Non c'è il rischio di bruciarlo: questi sono discorsi che appartengono ad un calcio ormai antico. Oggi ci sono calciatori che giocano a 16-17 anni nel Real Madrid o al Barcellona in Champions League, a dimostrazione che se un ragazzo ha le qualità, ha talento, non bisogna preoccuparsi di bruciarlo se dà più garanzie di un giocatore più esperto ma più attempato che ormai non corre più, come tanti nel Bari, purtroppo".

La questione Menez-Aramu
"Questa situazione è la conferma della confusione e degli errori fatti dalla società, e ora si cerca di mettere pezze ad un danno che è stato già fatto". 

Sezione: In Tackle / Data: Mar 02 aprile 2024 alle 17:55
Autore: Alessio Bonavoglia
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