La perfetta trasposizione del concetto di calciatore di categoria, con un solo neo. Il nuovo acquisto biancorosso Carlo De Risio, di professione centrocampista, voluto fortemente da mister Gaetano Auteri, vanta certamente un’esperienza non da poco in Lega Pro, avendo disputato, in C, gli ultimi dieci campionati. La mezzala, classe 1991, proviene dal Catanzaro, dove ha ben figurato nell’ultimo triennio. Ha vestito, tra le altre, anche le maglie di Padova, Avellino, Juve Stabia, Martina, Benevento e Celano.

Ma, nell’analizzare i dati relativi ai suoi trascorsi, oltre alla poca confidenza con il gol (solo 4 i centri realizzati in campionato in un decennio), risalta il fatto che, pur avendo già frequentato diversi contesti, da piazze storicamente prestigiose a piccole realtà, il ragazzo sembra peccare non poco quanto a continuità d’impiego. In campionato, finora, infatti, in totale vanta 183 presenze in terza serie. Decisamente poche, in una decade. La sua stagione migliore, dal punto di vista degli incontri disputati, risale a due anni fa, con la casacca dei giallorossi calabresi. In quell’occasione, 26 gare giocate ed una rete. 

Se si eccettua l’esperienza martinese, nella quale il calciatore riuscì a racimolare 22 gettoni, De Risio non ha mai superato, nelle altre annate, la soglia delle venti partite disputate. La spiegazione è semplice. Il ventinovenne, originario di Montenero di Bisaccia, ha dimostrato negli anni una certa sfortunata inclinazione agli infortuni, tra pubalgia, problemi agli adduttori ed alla caviglia. Per lui, reduce da 17 match giocati in Calabria, in un torneo fermato dal Covid,  in riva all’Adriatico la possibilità di dimostrare di aver superato i problemi che, finora, ne hanno limitato l’ascesa.

Sezione: News / Data: Sab 19 settembre 2020 alle 17:30
Autore: Giovanni Gaudenzi
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