Il presidente del Bari Luigi De Laurentiis si è raccontato in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. Queste le sue parole: “Ci siamo sempre difesi con il coltello tra i denti ed è ovvio che nel momento in cui i nostri interessi sono lesi, ci facciamo valere. Abbiamo lavorato giorno e notte per ricostruire questa bellissima piazza del calcio italiano. Il primo straniero che passa e prova a mettere i bastoni tra le ruote, deve vedersela con me. Il calcio mi è mancato molto, come famiglia a Bari siamo un gruppo molto unito, ci frequentiamo molto e stiamo tanto insieme"

Il presidente continua: "Bari è la nostra Ferrari, è diventato un  pensiero fisso. Mi sono sposato con il territorio ed è stato un bellissimo matrimonio. Ho conosciuto una parte del Paese meravigliosa. Mi fa piacere che il tifoso e i nostri fan abbiano recepito che la società ha un linguaggio preciso e definito. Finora il mio impegno e quello del Bari verso i propri tifosi e la società sono stati improntati alla serietà e alla credibilità".

Spazio anche ad un commento su Vincenzo Vivarini: "Quando si vive una squadra, esiste un giornaliero. Quest'anno sono venuto continuamente a vivere le partite e gli allenamenti: si passa tanto tempo a parlare con l'allenatore, in questi mesi ci siamo molto trovati dal punto di vista dell'impegno. Abbiamo trovato un'ottima intesa, lui è un uomo discreto nel suo quotidiano poi ha un carattere molto forte quando deve guidare una nave".

De Laurentiis conclude: "Il momento più emozionante è stato la vittoria del campionato di D, c'erano più di ventimila tifosi. Le gambe mi tremavano, non è roba di tutti i giorni. Dove voglio trovarmi tra altri 22 mesi? A Bari e mi auguro di aver sentito tremare almeno un'altra volta le gambe, per un traguardo simile”

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2020 alle 00:00
Autore: Raffaele Digirolamo
Vedi letture
Print