La gara delle festività pasquali dell'anno scorso andò in un modo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare: mentre il popolo biancorosso risaliva la penisola per la trasferta di Bolzano contro il Südtirol, la storia ha bussato con una forza tale da fermare ogni cosa. La notizia della scomparsa di Papa Francesco ha squarciato la mattinata proprio mentre i pullman dei tifosi stavano raggiungendo le vette del Trentino: la decisione della federazione di sospendere immediatamente tutti i campionati è arrivata come un fulmine a ciel sereno trasformando quella che doveva essere una Pasquetta di sport in un momento di smarrimento collettivo che ha unito l'Italia intera nel lutto.

Mille chilometri percorsi per un fischio d'inizio che non è mai arrivato: i tifosi biancorossi si sono ritrovati nel punto più lontano da casa proprio nel momento in cui il tempo sembrava essersi fermato. Ma invece di farsi vincere dalla frustrazione per una partita fantasma, la curva ha dato vita alla fratellanza accendendo le griglie nei parcheggi e sui prati adiacenti allo stadio Druso. Così, mentre il fumo delle braci saliva verso il cielo in un silenzio quasi spettrale rotto solo dai racconti di chi aveva viaggiato tutta la notte, quella Pasquetta è diventata il simbolo di una passione che non si piega nemmeno davanti agli eventi più drammatici della cronaca mondiale.

Ripercorrere oggi quella giornata significa ricordare il ritorno infinito verso la Puglia in un clima di sospensione assoluta: le radiocronache che di solito trasmettevano i risultati dei campi erano sostituite dal ricordo del Papa, l'inizio della sede vacante e i futuri preparativi per il conclave che avrebbe poi portato all'elezione di Leone XIV: quel 21 aprile 2025 resterà per sempre negli annali non per i punti o per una giocata sul campo ma per la forza di un popolo che ha saputo trasformare una trasferta annullata in un atto di pura coesione, dimostrando che il legame con la maglia sa farsi scudo contro le incertezze di un mondo che cambia improvvisamente sotto i nostri occhi.

Sezione: News / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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