Grosso imperativo: protagonisti e vincenti. Ma il gioco latita...

16.03.2018 18:30 di Andrea Dipalo  articolo letto 6003 volte
Grosso imperativo: protagonisti e vincenti. Ma il gioco latita...

Quella contro il Cittadella non sarà una gara affatto semplice per il Bari, reduce da due pareggi di fila in campionato e leggermente attardato in classifica rispetto ai veneti, che vantano comunque una gara in più.

Uno scontro diretto, insomma, a cui i biancorossi arrivano forti dei cinque risultati utili consecutivi. Nonostante il filotto positivo, non sono però mancate le polemiche, i mugugni, mossi e alimentati soprattutto dal non gioco espresso dalla squadra nelle ultime uscite, in cui di bello da vedere c'è stato effettivamente poco, al di la dei risultati conseguiti. I biancorossi stanno da tempo evidenziando alcune deficienze tecnico-tattiche, con una difesa apparsa spesso incerta (a prescindere dai gol subiti) e un attacco che fatica oltremodo a trovare gol e soluzioni. Una squadra a metà, capace di alternare cose egregie ad altre vicine all'insufficienza. Una manovra lenta e prevedibile, che sta di fatto penalizzando anche le prestazioni di alcuni singoli importanti. Come Anderson e Galano, ma non solo loro.

"Il confronto di domani servirà per farci capire a che livello siamo arrivati". Così Fabio Grosso nell'odierna conferenza stampa. Detto così, però, inquieta. Come può essere che a metà marzo il mister non ha abbia ancora ben chiaro il livello della propria squadra? Un livello che, a dire il vero, non pare chiaro nemmeno a tanti altri. Molti i tifosi che credono nelle potenzialità di questa squadra, ma moltissimi anche quelli che pensano l'esatto opposto. Insomma, in pochi ci stanno capendo qualcosa. E tra questi, forse, c'è anche mister Grosso

"L’obiettivo rimane lo stesso: essere protagonisti della partita e vincere". Ha tuonato il mister, mostrando caparbietà e sicurezza, la stessa che lo ha portato a rivoluzionare spesso la sua formazione da una gara all'altra nel corso del campionato. Quanto questo continuo cambiare abbia inciso e stia incidendo negativamente sull'identità (ancora sfuocata) della squadra, pare evidente. 

Contano i tre punti. Domani contro il Cittadella servirà vincere. Visti i precedenti, anche non perdere potrebbe rappresentare un buon risultato. Ma l'importante è che la gara venga interpretata al massimo, con cattiveria ma anche qualità di manovra, che deve tornare ad essere fluida come ad inizio campionato. Gli interpreti ci sono, vanno solo messi nelle condizioni adatte per esprimersi al meglio. Come Anderson e Galano, ma non solo loro.