Di Bari a TuttoBari: "Turris inferiore. Brienza va gestito al meglio"

07.02.2019 19:00 di Mario Caprioli  articolo letto 7020 volte
Di Bari a TuttoBari: "Turris inferiore. Brienza va gestito al meglio"

La sconfitta di Torre del Greco è ancora nella testa di tutti i supporters biancorossi. Tuttavia, nonostante gli ultimi due ko esterni, il Bari è al comando della graduatoria del girone I. Per parlare di questo e non solo, la nostra redazione ha contattato Beppe Di Bari, ex direttore sportivo del Foggia.

Buon pomeriggio, Direttore. Che idea si è fatto dopo il ko di quattro giorni fa al Liguori?

“Durante l’arco di un campionato ci può anche essere una fase di flessione a livello mentale, considerati i punti di vantaggio. Credo che la squadra già domenica si farà trovare pronta con il Marsala. Per chiudere il campionato servono prestazioni importanti, a cominciare dalla complessa sfida con i siciliani. Il Bari ha calciatori forti ed esperti e non credo avranno ulteriori momenti di rilassatezza. Bisognerà metterci massima attenzione e non aver paura di essere raggiunti”.

La Turris continua a volare e virtualmente sono soltanto sei i punti di distacco dal Bari...

“Nel calcio tutto è possibile ma la vedo dura. Loro hanno una squadra importante ma di gran lunga meno competitiva del Bari. L’elemento che sta caratterizzando i corallini è proprio il gettare il cuore oltre l’ostacolo. Stanno dando tutto per raggiungere un obiettivo insperato”.

Che ne pensa di Cornacchini? Crede che la sua organizzazione di gioco collimi con le caratteristiche della squadra?

“La mentalità dell’allenatore è principalmente basata sulle ripartenze. Ogni tecnico ha una sua idea di calcio. Cornacchini è un buon tecnico che sposa il suo pensiero e ha come obiettivo quello di vincere il campionato”.

Fin qui Brienza non è riuscito ad incidere come ci si sarebbe aspettato…

“Franco è un calciatore importante per la categoria. Va sfruttato al meglio per quelle che sono le sue capacità e caratteristiche. Non conosco a fondo la sua gestione da parte del mister. Lo scorso anno ci fu una buona gestione da parte di Grosso. Si deve lavorare molto sulla testa di questo tipo di calciatori, anche quando vengono lasciati fuori”.