Mancano ormai 4 giorni al gong finale di questa finestra di calciomercato, in chiusura il 5 ottobre prossimo. Ed un Bari reduce da due vittorie ed un pari (con sconfitta ai rigori) nelle prime tre gare stagionali sa di dover ancora puntellare l’organico a disposizione di mister Auteri, per garantire al tecnico un’ampia scelta nel corso della stagione, che sarà caratterizzata da ben 8 turni infrasettimanali.

Ci sarà, dunque, spazio per tutti, nel corso dell’annata, e la qualità delle alternative a disposizione dell’allenatore potrebbe fare la differenza. Proprio per questo, ed in conseguenza dell’ampliamento del numero di calciatori inseribili in lista, con l’iniziale limite di 22 effettivi portato a 24 più un giovane nato nel 2001, il mercato del club non può dirsi assolutamente chiuso. Ci sono in preventivo, infatti, almeno 2-3 innesti, ed altrettante partenze.

Se, su quest’ultimo fronte, i nomi in odor di cessione sono quelli di Hamlili, Neglia ed Esposito, quanto agli acquisti, Romairone si muove sotto traccia, alla ricerca di un difensore, di un esterno d’attacco ed un centrocampista. Se per il reparto arretrato si è fatto il nome di Michele Fornasier, attualmente in forza al Parma, bisogna considerare che c’è da convincere il ragazzo a scendere in C. Opzione più percorribile appare quella del ritorno di Marco Chiosa, oggi all'Entella, ma già in riva all’Adriatico durante la meravigliosa stagione fallimentare.

Quanto all’elemento che dovrebbe completare il pacchetto di attaccanti, l’interesse per Ciurria, del Pordenone, c’è stato, ma i friulani non sembrano disposti a cederlo. Sono, dunque, ore frenetiche, nelle quali può accadere ancora di tutto. Pare possibile che i biancorossi ricorrano anche a qualche prestito da squadre di categoria superiore. Degli otto slot ipoteticamente disponibili per operazioni di questo tipo, infatti, ne sono stati occupati sinora solo tre, con le operazioni Candellone e D’Ursi, in sinergia con il Napoli, e Minelli, in accordo con la Juventus.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 01 ottobre 2020 alle 20:15
Autore: Giovanni Gaudenzi
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