Massimiliano Tangorra, ex difensore del Bari e compagno di squadra di Mirco Antenucci ai tempi del Giulianova, in esclusiva ai nostri microfoni ha analizzato lo sfogo post partita del numero 7 biancorosso. Ecco le sue parole: “Posso capire lo sfogo di Mirco. Si è fatto carico di tutte le responsabilità della squadra in un momento in cui arrivavano quotidianamente critiche e pressioni dall’esterno. Antenucci, come tutti i calciatori di un certo rilievo, deve sentirsi privilegiato di giocare nel Bari. Chi accetta questa proposta è perché sa che Bari rispetto a tante altre società è una piazza a cui la Serie C sta stretta e che secondo me tornerà a giocare i campionati che più le competono in pochi anni”. 

Sulle parole del bomber biancorosso: “Suggerirei di far parlare sempre il campo quando si ricevono critiche che, sottolineo, fanno parte del gioco. Ci sta che giornalisti e addetti ai lavori possano criticare l’andamento di una squadra soprattutto in un momento in cui non si offrono prestazioni accettabili come per esempio quelle contro il Foggia e la Ternana. Bari non è come tante altre piazze, ha una tifoseria esigente che ti dà tantissimo e ti toglie altrettanto”. 

Sulla città: “A Bari si sta bene, è una città che vive di calcio e ti dà tantissimo, molti ex giocatori hanno deciso infatti di restare a Bari a vita. Giocare con questa maglia è un privilegio e chi gioca deve esserne consapevole e molto grato. Nel caso di Antenucci credo che da parte mia come da parte di tantissimi altri tifosi baresi ci sia stima come calciatore e come persona”.

Sezione: Esclusive / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 20:00
Autore: Andrea Papaccio
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