Intervistato da TuttoBari.com, Pietro Maiellaro ha detto la sua sulla situazione attuale in casa biancorossa. L'ex calciatore parte commentando le turbolenze della piazza emerse nelle ultime ore: "La delusione della tifoseria è normale, ci si aspettava un Bari in vetta mentre ora il distacco dalla Ternana è ampio. Si sta ripetendo il copione già visto lo scorso anno e questo diviene difficile da accettare".

Maiellaro torna sulla sconfitta di Teramo: "Sabato la squadra era andata in vantaggio ed aveva la partita in mano, un finale così era inaspettato. La batosta è stata tremenda, però ho visto cose un po' strane, situazioni particolari: anche sui rigori, i giocatori sono stati fermi come statuine senza provare  a cogliere la ribattuta. È mancata la cattiveria, a livello emotivo la squadra non è stata in grado di reagire".

Su Auteri: "Parliamoci chiaro, potrebbe avere anche le sue colpe, ma alla fine vanno in campo i calciatori. Se la squadra ha le occasioni ma non le sfrutta cosa può farci. Purtroppo nel calcio le accuse vanno sempre al tecnico. Poi io non voglio prendermela neanche con i giocatori: ma loro hanno il dovere di dare risposte sul campo. Devono dimostrare di meritare una maglia come quella del Bari". 

Come si riparte: "Ormai il distacco della vetta è troppo ampio, io penso che in C non si recuperano neanche cinque o sei punti, figurarsi undici. Ora bisogna preparare bene la squadra e portare a termine il campionato, lavorando sulla mentalità e sul gruppo: serve una svolta. Solo così si può arrivare al meglio ai play-off".

Maiellaro prosegue: "Purtroppo, questa situazione si ripete ogni anno e non va bene. Bisogna cercare di rimuoverlo, per farlo bisogna continuare a lavorare con fiduica nei propri mezzi. Se nonostante i tanti cambi i risultati non vengono ci sarà un motivo. Se si molla vuol dire che è un fallimento totale, ora serve andare avanti e lottare alla morte".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 02 febbraio 2021 alle 17:30
Autore: Raffaele Digirolamo
Vedi letture
Print