Rada a TuttoBari: "La C è complicata. La città deve stare compatta"

24.06.2019 21:00 di Raffaele Digirolamo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Rada a TuttoBari: "La C è complicata. La città deve stare compatta"

Intervenuto ai microfoni di TuttoBari.com, l'ex calciatore del Bari Ionut Rada ha parlato della prossima Serie C e delle difficoltà che troveranno di fronte i biancorossi: un campionato complicato, io l'ho vissuto ad Andria. Allora c'erano squadre come Catania, Lecce e Foggia con tanta qualità, per il Bari sarà un anno difficile, perché la situazione delle rivali è simile. Ci sono giocatori che scendono dalla Serie B e tanti che potrebbero giocare più in alto, infatti spesso i direttori sportivi pescano lì talenti interessanti".

Spazio ad un commento sul lavoro della famiglia De Laurentiis: "Tante persone di Bari me ne hanno parlato bene, hanno esperienza ed hanno fatto cose importanti a Napoli. Credo che questa sia una piazza importante, dove poter ripetere quanto realizzato nella città partenopea. Ma serve pazienza, possono capitare momenti negativi. Se, ad esempio, nel prossimo campionato non si riesce a salire in B non bisogna farne un dramma. I tifosi devono capire che hanno una società seria, bisogna marciare uniti".

Sui recenti fallimenti, che anche nelle ultime ore stanno sconvolgendo la composizione dei campionati: "Vedo che il Foggia rischia, dispiace molto per i tifosi, che sono quelli che soffrono in queste situazione. Credo che nel 2019 queste cose non dovrebbero capitare, ma per il calcio italiano questo momento è difficile, vale anche ai livelli più alti. Solo la Juventus riesce a competere con i top club europei, dietro c'è il vuoto. C'è qualcosa che non va, bisogna riorganizzarsi e mettere le cose a posto, lavorando con professionalità. Spesso si preferisce spendere senza curarsi delle possibilità dei club, le conseguenze sono queste".

Chiusura con i ricordi legati al capoluogo pugliese: "Ho sempre detto che Bari rimarrà nel mio cuore, mi sono sentito molto a mio agio, sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Ci ho giocato solo un anno e mezzo, ma ho subito capito che questa tifoseria merita soddisfazioni. Spero di rivederla in alto il più veloce possibile, perché la gente vive per il calcio"