Nel corso dell'intervista si microfoni di TuttoBari, Bortolo Mutti, tecnico che a Bari ha lasciato un ricordo di grande professionalità durante la sua esperienza in panchina, si è proiettato sul futuro del club, tra ambizioni di alta classifica, necessità di mercato e la questione legata alla proprietà.
Mutti ha ricordato quale debba essere l'atteggiamento mentale di chi rappresenta una piazza come quella barese: "Quando si parte nel campionato, devi avere l'ambizione di essere protagonista. Bari deve dire che è lì per vincere il campionato. È un campionato complicato e difficile, ci sono realtà molto forti, però è chiaro che devi partire con l'ambizione giusta e Bari questo non lo può dimenticare. Se non ti prepari bene, alla fine il parlare non basta, ma conteranno i fatti".
Sulla lotta per la salvezza e sugli interventi necessari per mettere in sicurezza la stagione, il tecnico ha le idee chiare sulla necessità di correttivi a gennaio: "Bisogna creare una situazione di mercato a gennaio che possa dare un contributo importante proprio per portare a termine un campionato che potrebbe essere, se non lo fai, anche di sofferenza vera. Anche dietro ci sono squadre agguerrite, non sono realtà rassegnate. La lotta per non retrocedere sarà veramente all'ultimo coltello. Bisogna capire nei reparti dove fare quei due o tre investimenti sull'integrazione della squadra che possano dare più tranquillità e serenità".
Per quanto riguarda la scelta di affidare la squadra a Vincenzo Vivarini, Mutti promuove il profilo del collega, chiedendo però unità d'intenti a tutto l'ambiente: "Vivarini è un allenatore di esperienza, per cui sicuramente ha nelle sue corde le giuste maniere per poter gestire questo momento. È importante che ci sia da parte dell'ambiente, dei tifosi, della stampa quel sostegno morale, quella capacità di stare vicino alla squadra perché a volte c'è uno scollamento. È importante che ci sia da parte di tutti la voglia di sistemare le cose. Dategli il giusto aiuto e lasciatelo lavorare tranquillamente".
Infine, sollecitato sul tema della proprietà e dell'interesse di possibili investitori stranieri, l'ex mister ha difeso l'operato dei De Laurentiis auspicando un consolidamento dei risultati: "Bari è una piazza ambita anche da parte degli investitori. Se vuoi essere competitivo hai bisogno di investitori solidi che possano portare avanti certi progetti anche a livello strutturale. Per me un progetto serio c'è comunque perché la famiglia De Laurentiis è ormai inserita nell'ambiente calcio. A Napoli ha fatto qualcosa di eccezionale e magari c'è anche la voglia di portare Bari a questi livelli nel tempo. Credo l'abbiano fatto proprio con la prospettiva di creare un ulteriore progetto vincente. L'augurio è che l'esperienza accumulata e i momenti che si stanno vivendo portino a consolidare di più l'aspetto tecnico. I campionati bisogna vincerli in maniera concreta, con progetti pesanti su tutti gli aspetti".
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