De Laurentiis: ''Obiettivo serie A. Ecco il mio piano''. Rivivi il live

01.08.2018 11:45 di Raffaele Digirolamo  articolo letto 39286 volte
De Laurentiis: ''Obiettivo serie A. Ecco il mio piano''. Rivivi il live

Si è conclusa la prima conferenza stampa di Aurelio De Laurentiis da patron della SSC Bari 1908. Poche le indicazioni dal punto di vista tattico, fatta eccezione per la scelta di Galli alla primavera, ma tanta fiducia nella capacità di poter far le cose in grande stile. Porta lasciata aperta anche alla possibilità di un ripescaggio in Serie C, che eviterebbe ai biancorossi la ripartenza dal dilettantismo. l'attenzione ora si sposta sulla costruzione della squadra e dell'organigramma societario, con la speranza di poter costruire una rosa subito competitiva.

13.10 - Chiude il sindaco Antonio Decaro: ''Da oggi torno a fare il tifoso semplice, è stata la settimana più difficile della mia vita da sindaco. Le prometto 10.000 abbonati, io sarò il primo''.

13.04 - ''Non mi permetto di giudicare le precedenti gestioni. Io sono uno che ama molto l'Italia, non amo molto gli italiani, perché non sanno fare unione fra di loro, quindi rischiano di soccombere''.

12.58 - Alla domanda riguardante la voce che voleva Reja a Bari fosse vera o falsa, risponde così ''Vero e falsa, volevo metterlo come supervisore del settore giovanile a Napoli. Ieri l'ho chiamato per dirgli di poterlo metterlo ad allenare il Bari, ma lui ha detto di non voler più allenare, però oggi ci dobbiamo risentire. Ho già le alternative, ma dipende dalla categoria in cui giocheremo''

12.56 - Il presidente risponde così alla domanda su quale potrebbe essere il titolo del film in biancorosso: ''I colori sono sicuramente il bianco ed il rosso, colori delle crociate e della lotta. ''Il gladiatore'' potrebbe essere un bel titolo per il nostro film. 

12.55 - ''Bisogna lavorare per riportare il Bari in Serie A, ma non secondo le solite regole, bisogna cercare di rivoluzionarle.''

12.42 - Piccola nota polemica contro la Lega ''In Lega manca la scelta di un'amministratore delegato e di modificare quei campionati che non si possono più supportare a 20 squadre. Sono contrario alle seconde squadre, scelta che serve solo alle Juve, per piazzare i suoi giocatori. Fare l'Under 23 per me sarebbe più utile, io avrei potuto parcheggiare i vari Rog, Diawara, facendoli giocare. Un'altra stupidata è il limite agli extra-comunitari, quel tappo di Tavecchio ci ha fatto uscire dal mondiale, Belgio e Portogallo sono forti come nazionali senza questi limiti.''

12.38 - ''Ho il cellulare che esplode per quanti si sono congratulati. Io non faccio mai budget, però non ho mai sforato. Lo stimo nel momento in cui verifico le spese e le entrate, se c'è necessità lo incremento. Sono l'unico presidente al mondo che si fa cedere i diritti di immagine. Voi sapete che in D c'è un limite agli stipendi, con i diritti d'immagine noi possiamo incrementare e convincere i calciatori più importanti a venire da noi''

12.32 - Riprende la parola il sindaco ''Ho scelto Aurelio anche perché aveva messo in conto la manutenzione ordinaria dello stadio''. La parola passa al presidente: ''Ciò che è stato progettato nel '90 potrebbe non rispondere alle esigenze del calcio contemporaneo. Ma lo stadio non va curato per il domani, se la Serie A non potrò farla io devo consegnargli un qualche cosa che sia e rimanga per la città di Bari''.

12.27 - ''Ho già trovato il nome per il vivaio, che è Filippo Galli e viene dal Milan. Credo che noi ci metteremo la nostra competenza calcistica, però sempre svincolata dal discorso Napoli'', le parole del neo presidente, che risponde alle domande dei giornalisti presenti in sala.

12.26 - ''Bari non sarà mai un'appendice del Napoli, per questo ho chiamato mio figlio Luigi ad occuparsi della squadra barese, per far sì che io, anche inconsciamente, possa decidere per Napoli, essendoci da più tempo.''

12.22 - Parla Grassani: ''Oggi sugello di un percorso guidato da meritocrazia e voglia di fare. Dalla Serie C ad oggi tutti i risultati del Napoli mi hanno visto insieme ad Aurelio, penso che i risultati si vedono''

12.20 - Il sindaco ha consegnato ufficialmente il titolo sportivo al presidente Aurelio De Laurentiis.

12.17- ''Il Bari ha una storia molto lunga, ed in questi 110 anni ci sono stati periodi belli e meno belli. Dobbiamo fare una lunga cavalcata per tornare in Serie A, dobbiamo fare dei cambiamenti per far sì che si possano avere due squadre in massima serie. Il percorso sarà duro e difficile perchè abbiamo dei competitor, ma siamo abituati a non avere tutti dalla nostra parte, ma io sono un guerriero. Il mio legame nasce dall'amicizia con il signor Santalucia, gestore del cinema Galleria''.

12.13 - ''Ero in ritiro a Dimaro, quando mi si presentò questa possibilità. Ho detto subito che io non potevo fare una commistione fra Napoli e Bari. Entrambe le squadre hanno la loro storia che va rispettata, io ho provato a garantire le competenze e la solidità economica. Vogliamo creare un sodalizio fra città e tifosi''.

12.08 - ''Ringrazio la città di Bari. Io da piccolo giocavo a basket, quando poi nel 1996 Walter Veltroni decise di trasformare i club, che non si capiva cosa fosse, spesso uno specchio per chi cercava altre cose, in società per azioni con finalità lucrative, concetto ribadito dalla UEFA con il Fair Play Finanziario. Io dall'età di 19 anni ho iniziato il mio percorso  nel cinema ed a 25 anni ho iniziato il mio percorso come produttore. Poi ho pensato che cinema e calcio potevano convivere, e mi sono avvicinato al Napoli in una situazione identica a questa con una società fallita. Ho fatto due anni di Serie C, uno di B, e poi è stata una cavalcata fortissima, con diversi anni continuativamente in Europa. Gli olandesi ci hanno definito la società che è cresciuta di più al mondo.'', queste le prime parole del nuovo presidente.

12.07 - ''Proveremo ad iscriverci ad un campionato superiore, seguendo le regole. Ma in ogni caso noi chiediamo esclusivamente  rispetto. Non abbiamo scelto un tifoso, ma un imprenditore. Noi chiediamo di metterci il ''priscio'', la passione.''. Conclude così il sindaco.

12.02 - ''Buongiorno a tutti, oggi consegnamo il titolo sportivo alla Filmauro e ad Aurelio De Laurentiis. Io sto consegnando un pezzo importante della città barese. Per me è stata una responsabilità importantissima, custodendo la passione di tanti tifosi e 110 anni. Mi sono state chieste tre cose: competenza, e questa Aurelio la porta con se; trasparenza, e lui ha deciso di presentarsi direttamente, senza intermediari; rispetto, e questo, presidente, te lo chiedo personalmente. Non sempre la società ha avuto rispetto, soprattutto con i fallimenti degli ultimi anni e con il caso calcio-scommesse. Dal punto di vista economico ci sono state società che avevano maggiori possibilità, ma la competenza di Aurelio non mi ha fatto dubitare'', questa la presentazione del sindaco Antonio Decaro

12.00 Aurelio De Laurentiis è entrato nella sala consiliare, dove si terrà la conferenza stampa, accompagnato dal sindaco Antonio Decaro e dal suo avvocato Mattia Grassani.

11.56 - ''Mi ha sorpreso la voglia del nuovo presidente di seguire tutti gli aspetti del Bari Calcio'', queste le parole rilasciate ad AntennaSud dall'assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, che afferma anche che Aurelio De Laurentiis è in comune già da un paio d'ore ed ha già incontrato sindaco e giunta.

11.48 - Presente anche Guido Baldari, addetto alla comunicazione del Napoli, in Comune come accompagnatore del nuovo presidente. 

11.45 - Chiudere i conti con il passato ed iniziare a costruire un progetto vincente, questa la speranza di una città intera, che oggi abbraccia il suo nuovo presidente. Inizia una nuova era per il Bari Calcio, che sarà targata Aurelio De Laurentiis. Fra pochi minuti la conferenza stampa con cui il  nuovo patron si presenterà alla città. Seguila con noi.