In qualsiasi bel film o romanzo che si rispetti è facile trovare un momento cruciale che permette alla trama di svoltare: qualcosa di simile si può trovare anche in quella bellissima storia che, per i tifosi biancorossi, è stata la meravigliosa stagione fallimentare. Nel percorso che portò gli uomini allora guidati dal duo Alberti-Zavettieri dalla zona play-out alle porte della A, la partita con l'Empoli di Maurizio Sarri rappresentò l'incrocio cruciale, che aumentò la consapevolezza dei galletti e ridiede slancio ad una rincorsa che sino a poco prima appariva impossibile. 

Pensare ai play-off, infatti, appariva improbabile fino ad un periodo di tempo non troppo precedente, ma la rocambolesca vittoria per 3-4 sul campo del Trapani ottenuta la settimana prima aumentò la consapevolezza del Bari. Per la partita contro i toscani secondi in classifica il San Nicola tornò a vestirsi a festa, con la Curva Nord piena come non accadeva da anni per spingere i ragazzi che, senza stipendi (la società era fallita da poco), avevano voglia di regalarsi la possibilità di continuare a sognare.

Quella di quel giorno può tranquillamente essere definita come "la partita perfetta", dato che i biancorossi annichilirono i favoriti empolesi (che a fine a stagione avrebbero agevolmente strappato il pass per la A diretta) con un rotondo 3-0. Prima Daniele Sciaudone in contropiede sfruttando una disattenzione difensiva degli avversari, poi Cristian Galano con una splendida rovesciata ed infine Joao Silva firmarono il successo che fece impazzire gli oltre 20.000 presenti nell'astronave di Renzo Piano.

Non solo il Bari iniziò a credere seriamente alla possibilità di rimonta, ma dopo quella partita anche la piazza si strinse intorno alla squadra creando quel connubio unico ed indimenticabile che, nell'indimenticabile gara contro il Novara, avrebbe portato a compimento la rincorsa play-off.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 12 dicembre 2019 alle 14:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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