I galletti, partiti con il 3-4-2-1, hanno rapidamente virato sul 3-5-2. L'arrivo di Lella e il bisogno di irrobustire la fase difensiva aveva indotto mister Longo a provare questo schema tattico. Schema che ha pagato e ha fatto le fortune del Bari per qualche giornata. L'espulsione folle dell'ex Cagliari contro il Cosenza l'ha fatto sparire un po' dai radar, anche perché quando è tornato in campo non ha convinto pienamente, né da titolare né da subentrato.

E dunque il centrocampo è stato quasi sempre composto da Dorval, Benali, Maita e Oliveri. Ripetuto quasi come un mantra, ma efficace. Il primo si sta consacrando a Bari, dopo momenti altalenanti, sia in fase difensiva ma soprattutto in fase offensiva. Benali è una certezza sin dall'anno scorso, ma da questa stagione ha preso in mano, completamente, lo spartito tattico del Bari. Maita, dopo una stagione piena di infortuni, è tornato quello di due anni fa, mentre Oliveri si conferma una certezza della B.

Alle loro spalle, però, in tanti aspettano un'occasione. Ed anche a ragion veduta. Basti pensare a Maiello, che dopo diversi problemi fisici, ha trovato il suo primo grande match contro il Cittadella, coronato da una rete ad altissimo coefficiente di difficoltà. Lo spazio per Il Professore, in un campionato lungo come la B, non mancherà. Come detto, invece, Lella non è tornato più sui suoi standard iniziali dopo un avvio stellare, mentre Saco non ha mai brillato. Sulle fasce Favasuli ha avuto poche occasioni e non le ha sfruttate, mentre Tripaldelli è stato completamente oscurato da un Dorval in forma monstre. Bellomo ha giocato troppo poco per dare un giudizio completo, ma è chiaro che è molto indietro nelle gerarchie. Un'abbondanza che non deve spaventare, ma che invece deve far sorridere i tifosi e soprattutto l'allenatore biancorosso. In attesa di avere tutti al loro top, Longo si gode il suo quartetto inossidabile di centrocampo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 04 dicembre 2024 alle 22:00
Autore: Armando Ruggiero
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