Ieri, è stato annunciato l'arrivo di Antonio Minadeo in qualità di direttore sportivo del Bari. ​​​Per conoscere meglio il suo profilo, abbiamo intervistato il direttore di Lecco Channel News, ovvero Matteo Bonacina, che traccia con le seguenti parole il suo profilo: "Ha fatto un buon lavoro: non era facile gestire una squadra retrocessa dalla B alla C e che aveva come obiettivo principale quello di rimuovere un 30% del monte ingaggi residuo. Il primo anno ha affrontato un ambiente nervoso e che lo ha preso di mira. C'è stata qualche scelta errata, ma il percorso sui due anni è stato positivo e come richiesto dalla proprietà, tant'è che lascia con la squadra reduce da un quarto posto e uscita col Catania ai playoff".

Questi alcuni dei ​​nomi che hanno ben reso nel biennio lecchese e che dimostrano il suo modus operandi: "Penso a Kritta, preso da una squadra che retrocedette in Eccellenza. O Sipos, pescato dal nulla e reso un giocatore da 25 gol in 2 anni. O Furlan, preso dal Catania, appena ceduto alla Reggiana, ma il migliore di questo biennio. Anche Metlika, preso dalla Virtus Verona, e Mallamo sono ottimi esempi. Ha sempre cercato di prendere nomi o di categoria, ma inespressi, o nomi di categorie inferiori che venissero valorizzati dal lavoro del mister Valente. Forse a Bari serviranno nomi più 'certi', ma a Lecco le linee guida vertevano sulle prospettive di crescita, detto che ha anche comprato nomi come Zanellato di cui erano ben noti pregi e difetti". 

"Dopo la scorsa stagione, sia lui che Valente si aspettavano proposte. Il mister rimarrà, forte di un altro anno di contratto, mentre il direttore ha avuto questa chiamata quando non se l'aspettava più. Le rapide tempistiche hanno colto di sorpresa la piazza, però lui stesso ha dato indicazioni sul profilo che l'ha sostituito, ovvero Zerminiani, così che la soluzione fosse in continuità col suo lavoro. Ma nel giro di sei giorni è avvenuto tutto, quindi nessun 'terremoto', il riscontro del direttore sulla operazione e la reazione della realtà lecchese. 

Potrà Minadeo, quindi, fare bene a Bari? "Sicuramente, in C, è difficile far paragoni tra Bari e la restante categoriasebbene Lecco rappresenti una tappa intermedia ed una delle piazze con più pressione del girone A. Il direttore si sarà formato professionalmente e mentalmente, ma Bari è un'altra storia. Dovrà alzare l'asticella e sarà importante che Marino difenda lui, con cui ha già avuto rapporti lavorativi, e tutto il gruppo di lavoro. Poi sarà sempre il campo a dire la sua. Ad oggi è una scommessa, visto che è giovane ed è al suo primo passo in avanti della carriera dopo Campobasso, Legnago e Lecco. Sono incuriosito dal cosa potrà dare, ma conosce il calcio e le criticità della piazza barese e le sue pressioni". ​​​

Per Bonacina, la sensazione è che l'asse ​​​​​​Bari-Lecco possa riservare altre manovre: "Tra i nomi che ho fatto anche prima e che sono usciti, Antonio Metlika è un pupillo del direttore, dato che l'ha seguito, scelto e selezionato con convinzione ed è stato il suo primo sponsor, al di là dell'apprezzamento di Valente. Credo che il tentativo per prenderlo lo farà, sebbene il Lecco chieda una somma non banale nonostante sia in scadenza". 

In chiosa, una panoramica sul cosa serva per ottenere risultati e vincere in Serie C: "Il girone A e B sono molto simili data la presenza di piazze con poca pressione ambientale, mentre nel C è difficile trovare realtà che non abbiano seguito. Tutte e tre le prime classificate della stagione scorsa, ovvero Vicenza, Arezzo e Benevento, sono accomunate da una costruzione del successo nel tempo, tra la presenza di giocatori pienamente affermati e nomi meno noti. È ormai imprescindibile costruire questo mix, al di là del budget: servono 2/3 tenori e 20 potenziali titolari, che possano crescere tra loro nell'annata". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 14:30
Autore: Piervito Perta
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