Ci sono sconfitte che fanno male. E poi ci sono quelle che non passano mai, che restano addosso per tutta l’estate e diventano il primo pensiero quando si ricomincia. Nel prossimo Girone C il Bari troverà diverse squadre con questo tipo di cicatrice. Catania, Salernitana e Casarano arrivano da playoff vissuti fino in fondo, con la promozione sfiorata e poi sfuggita proprio sul più bello. Una ferita che può trasformarsi nella spinta più pericolosa per chiunque incroci il loro cammino.

Il Catania è forse l’esempio più evidente. La rincorsa degli etnei si è fermata soltanto in semifinale, travolta dal pesante 4-0 subito all’andata contro l’Ascoli. Un colpo durissimo, reso meno amaro soltanto dalla reazione nella sfida di ritorno, insufficiente però a ribaltare il destino. In una città che continua a respirare calcio come poche altre in Italia e che riempie il “Massimino” con un entusiasmo da categoria superiore, la Serie C è vissuta come una condizione temporanea. Per questo la nuova stagione non sarà soltanto un altro campionato, ma una missione.

Anche a Salerno il finale della scorsa stagione ha lasciato più rimpianti che certezze. I granata hanno visto interrompersi la propria corsa in semifinale contro il Brescia, dopo aver tenuto aperto il discorso qualificazione con l’1-1 dell’Arechi. Il 2-0 del ritorno ha spento il sogno proprio quando la finale sembrava ancora alla portata. Per una piazza che fino a poco tempo fa calcava i campi della Serie A, ripartire ancora una volta dalla terza serie significa convivere con un solo pensiero: tornare dove ritiene di appartenere.

Poi c’è il Casarano, la favola che per qualche settimana ha fatto innamorare gli appassionati di tutta Italia. La straordinaria rimonta contro il Renate, con il clamoroso 0-3 dopo il 2-0 subito all’andata, è stata una delle immagini simbolo degli ultimi playoff di Serie C. Il sogno si è fermato nel turno successivo contro il Brescia, ma quella cavalcata ha lasciato qualcosa di ancora più importante di una qualificazione: la consapevolezza di potersela giocare con chiunque.

Il filo che lega queste tre squadre è lo stesso. Hanno visto la Serie B da vicino, l’hanno quasi sfiorata e poi sono state costrette a guardarla allontanarsi. Adesso ripartono con la fame di chi non vuole rivivere lo stesso finale. Ed è proprio questo il rischio più grande per il Bari: affrontare avversarie che non hanno bisogno di trovare motivazioni, perché le portano dentro da mesi. Nel Girone C non ci saranno soltanto valori tecnici, investimenti e ambizioni. Ci saranno anche orgoglio, rivalsa e la voglia di chiudere i conti con il passato. La “Generazione Playoff” è pronta a riscrivere il proprio finale. E sa bene che, certe storie, concedono raramente una seconda occasione.

Sezione: Serie C / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 20:00
Autore: Martina Michea
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