Cosa manca al Bari per compiere il definitivo salto di qualità? La domanda potrebbe sembrare fuori luogo se riferita ad una squadra che non perde da tredici partite, ma risulta fondamentale guardando una classifica che vede i biancorossi lontani dalla vetta. Puntando la lente d'ingrandimento sull'arco dei novanta minuti, si può notare come spesso gli uomini di Vincenzo Vivarini abbiano subito dolorosi cali nei secondi tempi, anche in gare in cui avevano disputato ottime prime frazioni.

Questa versione double face del Bari si è vista già contro il Catanzaro, alla fine del mese di ottobre. In quell'occasione gli uomini di Vincenzo Vivarini sono arrivati a mezz'ora dalla fine con un rassicurante vantaggio di due reti, ma nel finale la prestazione di Antenucci e compagni è parsa la fotocopia sbiadita di quella messa in mostra nei primi quarantacinque minuti.

Copione che si è ripetuto contro la Vibonese, quando i biancorossi, in vantaggio all'intervallo, hanno vissuto un terribile black-out ad inizio ripresa che ha portato alla momentanea rimonta dei calabresi. All'elenco va aggiunta anche la partita con il Teramo, dolorosa soprattutto per il modo in cui è arrivato il pareggio della formazione ospite, che ha ripreso i biancorossi a pochi minuti dal fischio finale: rete che non è arrivata per caso, dato che il Bari da tempo aveva abbassato il suo baricentro lasciando di fatto campo libero agli avversari. 

Domenica scorsa, contro il Potenza, l'ultimo di questi black-out, dato che i biancorossi, dopo aver dominato il primo tempo, si sono clamorosamente spenti nella ripresa, asserragliandosi nella propria metà campo a difesa del vantaggio. L'epilogo è stato comunque felice, ma una squadra del calibro del Bari dovrebbe crescere per evitare di soffrire con costanza negli ultimi minuti.

Tutte queste situazioni, poi, sono arrivate in gare casalinghe, che hanno impedito al Bari di sfruttare quel fattore pubblico che teoricamente avrebbe dovuto essere l'arma in più. Il primo posto è ancora raggiungibile? Difficile dirlo, ma per sperare nella rimonta bisognerà necessariamente crescere da questo punto di vista.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 10 Dicembre 2019 alle 23:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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