È terminata pochi giorni fa l'avventura da direttore sportivo di Valerio Di Cesare con il Bari. L'ex capitano dei galletti, dopo il ritiro da calciatore, aveva prolungato la sua esperienza in biancorosso nelle vesti di dirigente, precisamente come vice DS, affiancando dunque Giuseppe Magalini nell'estate del 2024. Proprio l'esonero di quest'ultimo, arrivato il 19 gennaio di quest'anno, ha dato all'ex difensore romano la possibilità di diventare direttore, conducendo una difficile campagna acquisti durante l'ultimo mercato invernale.

Con il Bari in zona retrocessione, un budget limitatissimo e pochissimi giorni a disposizione, Di Cesare ha provato a sparigliare un po' le carte in tavola, cedendo e acquistando parecchi giocatori per provare a risollevare un squadra ormai sull'orlo del baratro. Prima dell'esonero, con Magalini com ds erano arrivati Cistana (subito diventato un titolare) e i due presiti dall'Inter De Pieri e Stabile, che invece hanno trovato molto meno spazio.

Come direttore sportivo principale, Di Cesare ha messo a segno 8 colpi. Il primo è stato Tomas Esteves, un giocatore qualitativamente superiore ma reduce da un gravissimo infortunio. Una scommessa non proprio vinta, con il portoghese che ha giocato 15 gare senza quasi mai lasciare il segno. Il secondo è stato Marvin Cuni dalla Samp: non indimenticabile il suo apporto quando chiamato in causa.

Il terzo, Cavuoti, ha avuto pochissimo spazio; meglio, invece ha fatto Kevin Piscopo, che ha ricoperto più ruoli e segnato anche tre gol. Bene, quando chiamato in causa, ha fatto anche Federico Artioli, a volta lasciato inspiegabilmente fuori dall'undici titolare anche dopo prestazioni convincenti. Subito titolari sono diventati Cas Odenthal e Valerio Mantovani, con quest'ultimo diventato anche capitano in corso d'opera.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 10:00
Autore: Alessio Bonavoglia
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