Tra due giorni il Bari farà il proprio esordio assoluto ai playoff di Serie C. I tifosi baresi, però, sono avvezzi nel vedere i galletti disputare spareggi per raggiungere la promozione. In particolare, negli ultimi anni i biancorossi hanno partecipato diverse volte ai playoff di Serie B, e la partita più emozionante, ma che ha lasciato maggiormente l’amaro in bocca all’intera piazza è stata probabilmente quella con il Novara nel 2016.
Quell’annata viene ricordata soprattutto per la pregevole qualità della rosa che il Bari riuscì a costruire. Tuttavia, l’allenatore Nicola non riuscì a portare risultati soddisfacenti, e fu sostituito da Camplone, che concluse la stagione con la squadra piazzata al quinto posto. I galletti iniziarono così i playoff dal primo turno, avendo però il vantaggio di giocare la partita contro il Novara – ottavo – tra le mura del San Nicola.
Inoltre, al Bari sarebbe bastato il pareggio nei 120’ di gioco, ma quell’incontro soppresse la sicurezza con cui il club di Paparesta scese in campo. La prima frazione di gioco si mise già in salita per i biancorossi a causa della doppietta di uno straripante Gonzalez, e all’inizio del secondo tempo avvenne una delle scene che rimarrà sempre impressa nelle menti di chi quel giorno era presente allo stadio.
Ci si aspettava una reazione d’orgoglio da parte del Bari, ma tre minuti dopo la ripresa l’ennesimo errore della retroguardia barese diede la possibilità all’argentino di firmare la tripletta personale. Fu così che la maggior parte dei tifosi, affranti, abbandonarono lo stadio. La restante parte si ammutolì, e la Curva Nord superiore, in segno di protesta, si svuotò, passando alla zona inferiore.
Fu lì che nel Bari si accese qualcosa: la rincorsa di Defendi e l’assist a Rosina; il rigore realizzato dall’ex Torino venti minuti dopo; sul finale, il lampo dalla distanza di Puscas. Mezz’ora prima nessuno ci avrebbe sperato, ma sullo schermo del San Nicola comparve il risultato di 3-3. Il Bari era in fibrillazione. Ai supplementari sarebbe bastato il pari e grazie alle prodezze di Micai e all’espulsione di un uomo tra i lombardi lo stadio incominciò a far festa.
Al 114’, però, i baresi ritornarono a fare i conti con la realtà. Il gol di Galabinov, che qualificò il Novara al turno successivo, trasformò quella partita, che sarebbe potuta essere ricordata come una delle più esaltanti della storia biancorossa, in tragedia. La mancata promozione costrinse anche l’ex Presidente Paparesta a lasciare la società al suo socio in minoranza Giancaspro.
Da lunedì il Bari avrà la possibilità di regalare ricordi positivi legati ai playoff ai propri tifosi. Avendo di nuovo a disposizione due risultati su tre, i galletti dovranno imparare dal passato, cercando di contenersi di più difensivamente nel corso dei 90’, e, se dovessero proseguire fino in finale, chissà che non ritrovino proprio il Novara nell’occasione più prelibata per ottenere la rivincita.
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