Nell'ambito della rubrica di TuttoBari Tangorra in...tackle, abbiamo intervistato l'ex calciatore del Bari Massimiliano Tangorra. Con l'ex biancorosso abbiamo parlato della partita giocata dal Bari contro la Reggiana. Di seguito, le sue parole in esclusiva.

Contro la Reggiana il Bari ha ottenuto una vittoria pesante in chiave salvezza. Dal punto di vista tattico e dell’interpretazione della gara, quali indicazioni ha lasciato la prestazione della squadra?

“Al di là del valore della Reggiana, che ha mostrato praticamente di essere il Bari a Pescara, perché obiettivamente è stato un avversario tenero, però l’approccio quantomeno è stato giusto. Il fatto di essere passati in vantaggio e di aver raddoppiato dopo un quarto d’ora di gioco chiaramente ha agevolato il proseguimento della partita. Tra l’altro non ho visto una reazione veemente da parte della Reggiana, nonostante il primo tempo fosse poi terminato sul due a zero. Quindi sì, è una vittoria importante, però va contestualizzata e, chiaramente, purtroppo non dobbiamo fare dopo una vittoria voli pindarici, né tantomeno bisognerebbe deprimersi troppo dopo una sconfitta. Ormai questa squadra ha mostrato un’altalenanza costante: quindi bisogna sempre prendere tutto con le pinze e fare le valutazioni anche in base al contesto della singola partita”.

Si è rivisto in campo Pagano, un giocatore che finora ha trovato poco spazio. Per le sue caratteristiche tecniche e tattiche, può rappresentare una risorsa importante per il Bari in questo finale di stagione?

“Continuo a sostenere che Pagano, come tutti gli altri giocatori che in questo momento non trovano spazio dall’inizio, dovranno dare il proprio contributo al meglio delle proprie possibilità. Non si possono più fare altri discorsi: da qui alla fine mancano otto partite e, per raggiungere l’obiettivo della salvezza, il Bari ha la necessità che tutti offrano il proprio meglio, che giochino un minuto o che ne giochino novantacinque”.

Esteves sembra essere diventato un punto di riferimento negli equilibri del centrocampo. Per caratteristiche e letture di gioco, quanto è importante il suo contributo sia nella fase di costruzione che in quella di copertura?

"Esteves è stato preso per dare più qualità, arrivando dalla Serie A. Le sue qualità, che sono indiscusse, le ha comunque fatte intravedere. È chiaro che da lui ci si aspetta quel salto di qualità dal punto di vista tecnico, cosa che sta iniziando a fare perché comincia a trovare un po’ più di minutaggio e anche una condizione migliore”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 20:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
vedi letture