Per il Bari la roboante vittoria ottenuta contro la Reggiana deve rappresentare uno stimolo in più per affrontare le prossime partite con il giusto spirito e la consapevolezza del proprio valore. Oggi però i biancorossi affrontano un test dall'elevatissimo coefficiente di difficoltà. Il Frosinone, terza forza della classe, può contare su una squadra ben consolidata sotto la guida di un allenatore esperto come Massimiliano Alvini.

I ciociari sono il secondo miglior attacco e possono contare su interpreti di ottima qualità che all'andata hanno fatto vedere i sorci verdi alla retroguardia biancorossa. Dalle accelerazioni di Ghedjemis, alle incursioni di Koutsoupias fino al senso del gol di Raimondo, il Frosinone può vantare una spiccata vocazione offensiva. Pertanto mister Longo dovrà adottare le giuste contromisure per contenere le scorribande avversarie ed evitare di soccombere come accaduto nell'ultima trasferta di Pescara. L'assenza forzata di Mantovani obbliga l'allenatore biancorosso a fare affidamento su uno tra Pucino, Stabile e Nikolaou, chiamati a dare risposte in un campo ostico e contro un attacco così prolifico. 

Un'altra questione da tenere d'occhio riguarda l'approccio e la gestione del match da parte del Bari, che nel giro di una sola settimana è passata dall'umiliazione all'esaltazione nelle ultime due uscite in campionato. I biancorossi non dovranno farsi intimorire dalla caratura dell'avversario, giocando a viso aperto e sfruttando i limiti difensivi dei gialloblù, che hanno subito otto gol nelle ultime cinque gare disputate. Rao e compagni, mai come in questo momento, hanno bisogno di stabilità ed equilibrio, di conseguenza sarà necessario farsi trovare preparati a questi appuntamento mostrando un atteggiamento combattivo perché la salvezza spesso passa soprattutto dal fattore mentale. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 14:30
Autore: Cesare De Pasquale
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