Non ci sono solo aspetti da temere nella Ternana di Fabio Gallo, prossima avversaria dei biancorossi nei playoff di Serie C. Come ogni squadra, le fere hanno pregi e difetti, che Vivarini e i suoi ragazzi dovranno essere bravi ad analizzare. Portare a casa la posta in palio è di fondamentale importanza, per cui vediamo insieme cosa non temere della Ternana e quindi sfruttare a proprio vantaggio.

LA STANCHEZZA - Chi pensa che la Ternana a Monopoli abbia dominato, sbaglia. I rossoverdi hanno passato il turno segnando con un solo tiro in porta, in mischia. Per il resto dei novanta minuti tanta gestione della palla, qualche sortita offensiva (mai pericolosa) e fasi di gioco in cui si avvertiva la stanchezza e i crampi. Quattro partite nelle gambe danno sì il rodaggio giusto, ma inevitabilmente portano stanchezza nei giocatori, nel particolare non certo giovanissimi. Se si considera poi che a seguito della trasferta di Monopoli le fere sono tornare in Umbria e torneranno inevitabilmente nel barese domenica pomeriggio, anche la stanchezza dovuta al viaggio va ad aggiungersi alle difficoltà da mettere in conto.

LA STERILITA' OFFENSIVA - La Ternana fa una maledetta fatica ad andare in rete. In queste quattro partite ha segnato tre reti di cui una su punizione con Mammarella, una con Ferrante di testa e una come detto su palla inattiva di Salzano. Le fere non riescono a creare molte occasioni da gol nell'arco dei novanta minuti e non hanno un bomber che la metta dentro: il miglior marcatore è Ferrante con 8 reti. La pericolosità degli umbri è quindi principalmente sulle palle inattive, avendo a disposizione tanti giocatori esperti che sanno far valere furbizia e centimetri. Nell'ultimo precedente col Bari ad esempio la Ternana segnò due reti proprio su questo tipo di situazione.

L'UNICO RISULTATO A DISPOSIZIONE - Dover per forza vincere è un'arma a doppio taglio. E' sì vero che garantisce maggiore concentrazione e fiducia nei propri mezzi, ma porta la squadra a lasciare spazi. Sarebbe stato più complicato trovarsi contro una squadra tutta arroccata nella propria area di rigore e dietro la linea della palla. Contrariamente la squadra di Gallo tenderà a spingersi in avanti, provando a costruire gioco e quindi a scoprirsi. Il Bari dovrà essere bravo nello sfruttare questi spazi ed a punire al minimo errore gli avversari.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 12 luglio 2020 alle 10:00
Autore: Claudio Mele
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