Domani pomeriggio alle ore 15.00 il Bari tornerà in campo. Sul prato del San Nicola arriva il Cesena di Michele Mignani, al momento su un gradino più alto rispetto ai biancorossi. Del prossimo avversario del Bari abbiamo parlato con Bruno Rosati di TuttoCesena. Di seguito le sue parole ai nostri microfoni.

Sul Cesena: “Il Cesena veniva da un momento positivo fino a prima della sosta. Dopo la pausa c’è stata una ripresa sorniona perché il pari interno con la Reggiana non è stato un risultato soddisfacente e ancora meno la sconfitta contro il Frosinone fanalino di coda che non aveva mai vinto in casa. Non sono risultati che possono lasciare contenti. Il Cesena sta ancora prendendo le misure alla categoria ed è una squadra piuttosto giovane nei suoi elementi di spicco, su tutti Shpendi e Berti. La squadra in generale è abbastanza giovane e novizia nella categoria: ci sono tanti giocatori che affrontano il campionato di Serie B per la prima volta”.

Sull’allenatore, grande ex di giornata, Michele Mignani: “In estate Mignani è arrivato con una nomea di allenatore pragmatico. Questo a Cesena in generale è molto apprezzato: gli allenatori che qui hanno riscosso maggiori successi sono Bisoli e Castori, gente che bada molto al sodo. Speravo fosse così anche per Mignani, ma quello che abbiamo visto fin qui è abbastanza diverso rispetto a ciò che ci era stato presentato. Ci sono state tante partite con raffiche di gol: 3-5 contro la Sampdoria, 4-2 con il Mantova, 2-2 con il Modena, e tante altre. Ad oggi il suo Cesena manca completamente di solidità difensiva. La squadra soffre tanto sui calci piazzati, ma nelle partite tra ottobre e novembre sono state un po’ regolate le cose e sembrava che la squadra avesse preso una piega migliore. Ora stiamo vedendo un passo indietro, su tutte la partita di Frosinone”.

Dal punto di vista tattico: “Mignani ha avuto l’accortezza di non snaturare l’assetto di gioco che c’era stato con Toscano. È partito dal lavoro del predecessore, mantenendo il sistema di gioco con la difesa a 3 che lui non aveva mai praticato. L’arrivo di Mignani a Cesena è stato un po’ imprevisto perché la dirigenza aveva chiuso con D’Aversa che poi è andato all’Empoli. Il suo merito è stato quello di adattarsi alla squadra che aveva a disposizione. Per questo è stato molto bravo".  

Sulla stella della squadra, Cristian Shpendi, capocannoniere della Serie B: “Questo ragazzo è cresciuto nel settore giovanile del Cesena insieme al fratello gemello, Stiven. I due erano la coppia d’attacco con Cristian principale finalizzatore. Lui non è una prima punta che faccia del fisico la caratteristica principale, è bravo nel tocco di palla, ha un ottimo istinto sotto porta e freddezza nei rigori. Il rischio è che possa essere isolato, non è uno che può fare la lotta contro centrali grossi come può essere Vicari”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 06 dicembre 2024 alle 20:00
Autore: Antonio Testini
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