La prima giornata della Serie C 2020/21 partirà regolarmente domenica grazie alla decisiva la mediazione tra AIC e Lega Pro da parte della FIGC sul delicato tema delle liste a 22 giocatori. Una decisione che permetterà di non ingolfare ancora di più il calendario, già caratterizzato da 9 turni infrasettimanali a causa dell'inizio di stagione ritardato a causa dell'emergenza Covid-19.

Tuttavia assistere ad un stop forzato di un intero turno di campionato non avrebbero rappresentato un evento così unico. Negli ultimi anni ci sono stati diversi casi, l'ultimo proprio lo scorso dicembre, quando la Lega Pro decise di saltare la prima giornata di ritorno (in programma Bari-Sicula Leonzio, poi vinta 1-0) per il mancato accordo con il Governo sulla defiscalizzazione.

Altre decisioni di protesta li ritroviamo nel settembre del 2011, quando l'Assocalciatori decise di fermarsi alla quinta giornata di Serie A per la posizione della Lega sul contratto collettivo. Una situazione che però non coinvolse i galletti, militanti in cadetteria. La Serie B fu, invece, protagonista nell'estate 2003 quando tutti i club, inclusi i biancorossi, protestarono per il ripescaggio della Fiorentina (dalla C2 alla B) per meriti sportivi. I primi due turni di campionato saltarono, incluse la gare del girone di Coppa Italia dei galletti contro Ascoli e Teramo (quest'ultima vinta a tavolino dagli abruzzesi). 

Il primo caso assoluto di sciopero di un'intera giornata di campionato risale al 16 e 17 Marzo 1996, quando i calciatori si rifiutarono di scendere in campo per protestare per una serie di mancanze come il Fondo di Garanzia, il rinnovo dell'Accordo Collettivo, i parametri dopo l'entrata in vigore della Legge Bosman, la ristrutturazione dei campionati e le situazioni di morosità. La partita del Bari in programma fu così spostata al 10 Aprile, vittoria 1-2 in rimonta in casa dell'Atalanta grazie alla doppietta di bomber Protti.

Tutti gli altri casi di sospensione riguardano, invece, una serie di lutti. Il primo con la morte di Vincenzo Spagnolo, tifoso del Genoa assassinato prima della partita con il Milan, il 29 gennaio 1995 e la decisione di rinviare le gare di 7 giorni. Stessa situazione del 2 aprile 2005 per la scomparsa di Papa Giovanni Paolo II. Poi il doppio shock del 2007, tra febbraio e novembre, Filippo Raciti (poliziotto ucciso nel post di Catania-Palermo) e Gabriele Sandri (supporter della Lazio). Gli ultimi riguardano le morti di due giocatori, Piermario Morosini e Davide Astori, rispettivamente nell'aprile 2012 e marzo 2018, anche in questo caso furono annullate le partite in programma e recuperate in un turno infrasettimanale. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 25 settembre 2020 alle 15:00
Autore: Gianmaria De Candia
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