Insieme all’ex difensore biancorosso Massimiliano Tangorra abbiamo analizzato le ultime vicende del Bari, che in questa settimana ha azzerato il proprio organigramma tecnico ripartendo da Massimo Carrera in panchina. Ecco le sue parole: “La società non poteva scegliere di meglio per la situazione che si era creata. In una realtà calcistica come Bari ci sta bene un po’ di baresità: Carrera non può essere considerata come una risorsa del territorio però è stato in Puglia per cinque anni da calciatore e conosce bene l’ambiente. Massimo a Bari si è fatto apprezzare come persona serie oltre che come giocatore affidabile. Sono arrivate a Bari persone serie e preparate, che potranno dare sicuramente personalità e carattere. La società ha dimostrato in questo caso di saper rimediare ai propri errori. La scelta di esonerare Auteri e Romairone ha un filo logico”.

Sul contratto proposto a Carrera: “Le correzioni che ha fatto la società le condivido, le trovo giuste. Fare sei mesi a carrera è la scelta giusta perché si valuta intanto il tecnico e non si fa l’errore fatto in precedenza di stilare contratti pluriennali a tesserati, che ti porta poi nel caso di esonero a tenere sul groppone un contratto oneroso per molti anni. In questo momento la crisi riguarda un po' tutti, riguarda anche i De Laurentiis. Un contratto breve è anche uno stimolo per il mister e il proprio staff a fare meglio e a non cullarsi su un contratto lungo che potrebbe essere dannoso. Anche da calciatore non ho mai firmato più di tre anni di contratto e ogni anno dovevo dare il massimo per farmi apprezzare. Questo per me è un vantaggio per entrambe le parti”.

Riguardo i maestri del nuovo mister: “Carrera ha avuti molti maestri, non solo Conte. Ha appreso il meglio da tutti quelli che l’hanno allenato nel suo percorso di calciatore. Non ha solo come Conte come modello, ha avuto anche Lippi ai tempi della Juventus. Io ho avuto Ancelotti che mi ha lasciato un’impronta positiva, di sicuro Carrera in carriera ha maturato una grande esperienza. D’ora in poi i calciatori saranno chiamati a dare il meglio, non hanno più alibi. L’obiettivo del Bari come confermato dal presidente è ancora quello di vincere il campionato e se questo non fosse possibile almeno qualificarsi ai playoff come migliora seconda”.

Sull’esonero del direttore sportivo: “La scelta di mandare via Romairone è stata presa dalla società perché il Bari durante il mercato si è indebolito. Nella scelta di mandar via Simeri e Montalto si nasconde la difficoltà da parte di Auteri di gestire questi due giocatori, lo dimostra che adesso giocano entrambi in una categoria superiore. L’errore di Romairone è stato non informarsi sulle reali condizioni fisiche di Cianci, questo ha influito sulla decisione dell’esonero. Si è deciso di dare una svolta dal punto di vista tecnico totale. La rosa però resta incompleta, in qualche ruolo è scoperta, e io credo che pescare dagli svincolati sia parecchio rischioso, quelli che a marzo sono senza squadra hanno sempre qualche problema. Carrera dovrà fare la frittata con le uova che ha a disposizione. Al posto di Romairone vedrei bene un profilo con esperienza. Antonio Di Gennaro sarebbe il nome giusto è stato compagno di squadra di Carrera, vive a Bari da tanti anni e conosce la piazza biancorossa più degli altri e tra l’altro è una persona non inferiore a nessuno e ha capacità comunicative non indifferenti. Per me è il candidato perfetto”.

Sezione: In Tackle / Data: Gio 11 febbraio 2021 alle 20:00
Autore: Andrea Papaccio
Vedi letture
Print