Cari tifosi, vi scrivo con il cuore infranto e con l'animo di un comune cittadino che sta soffrendo esattamente come varrà per voi. Questa retrocessione rappresenta un colpo basso a una delle 12 città metropolitane d'italia, è vero. L'ennesima delusione, l'ennesimo insulto alla nostra passione, che arde come arde il fuoco sotto la cenere. Un accanimento terapeutico consumatosi di settimana in settimana, finalmente terminato intorno alle 22 circa di ieri! Potrei andare oltre per tutta la lunghezza di questa lettera, ma mi fermo qui. Mi fermo e lo faccio non solo per analizzare per qualche minuto quanto accaduto quest'anno, ma anche per provare a riflettere e ad ipotizzare, con tutta la lucidità del caso, il futuro calcistico della nostra città.

Partiamo dall'inizio: nel calcio (per quanto io ne sappia) esistono due categorie distinte di approcci: il risultatista, e l'analista. Beh, non so voi, ma io risultatista non lo sono mai stato e forse non lo sarò mai. A me piace guardare le partite, osservare, parlare di calcio, di schemi, di moduli, di tattiche. Si, e sapete perchè? Perchè se esiste il ruolo dell'ala, della mezzala, piuttosto che del mediano, piuttosto che dell'incontrista che fa legna, ditemi ciò che volete, ma un motivo ci sarà! Poi ciò non toglie che anche se l'allenatore azzecca il modulo, se la squadra non scende in campo con gli attributi tutto va a farsi friggere inesorabilmente. E sapete che vi dico? Che LORO (non noi, LORO) questa retrocessione se la STRA -ME-RI-TA-NO! E poi vi prego, vi imploro, vi supplico, finiamola di fare i buonisti, i puritani o gli innamorati incalliti! Eravamo l'unica squadra che non lottava, l'unica squadra che non dava segnali di vita in campo, e non parlo dell'ultimo mese di campionato, ma di un campionato intero! Io non so voi, ma vedevo gli highlights delle partite del pescara e mi chiedevo come fosse possibile che loro erano li e noi non eravamo gia retrocessi. Per cui dovremmo già ringraziare la dea bendata, se la nostra stagione 25/26 si è chiusa dopo la regular season.

Vogliamo parlare della sfida al playout contro i tirolesi? Ma lasciamo stare! Non spreco nemmeno una parola a riguardo, ed anzi vorrei soltanto rammentare che qualche giornalista (so di chi si tratta, ma non faccio nomi) ha parlato del sudtirol come il miglior avversario possibile ai playout in quanto in caduta libera (per quanto fosse vero, visto che - di fatto - non hanno piu vinto una partita dopo il 3 marzo), quando per me era il PEGGIOR avversario possibile, perchè non esiste squadra più rodata, collaudata ed in grado di tenere la palla tra i piedi come gli altoatesini, e contro queste squadre il Bari sbatte, fino ad essere affossato (vedi lo 0-3 casalingo incassato contro la Carrarese). Ma torniamo alle questioni di casa nostra. Vi presento la mia teoria: adesso che siamo di nuovo dentro l'inferno, le strade percorribili sono due. La prima: ci riportano esattamente dove ci hanno presi, e quindi, clamorosa retrocessione in serie D e ripartenza dal basso, come nella (maledetta) estate del 2018, magari a qualche imprenditore locale con un progetto a medio lungo termine (se c'è, che batta un colpo). La seconda: smantellamento totale (l'ennesimo si, ma necessario, perchè questa manica di bimbi minchia viziati - e passatemi il termine - non sarebbero adatti nemmeno per la serie C in quanto verrebbero mangiati vivi e ve lo dico io), squadra costruita per risalire subito in B, per poi dire la sua in B l'anno successivo (e con giocatori che, per Dio, si conoscono da almeno un anno!). Quale delle due ipotesi la più probabile secondo me? La seconda, ma a patto che... non succeda l'inciucio politico (un altro...) che significherebbe morte totale e definitiva del calcio a Bari! E mi riferisco ovviamente al fatto che, magari in cambio di Conte alla nazionale, Malagò proroghi la multiproprietà oltre il 2028, l'ipotesi paventata qualche settimana da Sandro Sabatini per intenderci e che (attenzione) la SSC Napoli non ricordo abbia smentito, poi se sbaglio correggetemi.

Ed è proprio per questo che dico che forse la serie C non è soltanto il giusto epilogo, ma anche un "male necessario" , lasciatemi dire. Cioè, vi pongo una domanda: meglio vivacchiare senza ambizioni e nel segno dell'encefalogramma piatto in serie B a vita, oppure tornare nella polvere dei campi di Cava de Tirreni, Caserta, Scafati e chi più ne ha più ne metta (ovviamente con tutto il rispetto) per poi ripartire con un'idea diversa? Qualcuno di voi leggendo penserà: ma come si fa ad avere ancora fiducia in ADL? La verità, io di fiducia in questi "uomini" non ne ripongo mezza, ma davvero! Però lo sapete com'è: quando decidono di vincere, si attrezzano per farlo! Lo hanno fatto a Napoli ed in fondo anche qui a Bari (basti pensare che nell'ultimo anno di C avevamo gente del calibro di Cheddira ed Antenucci in campo). Datemi retta, adesso non possono più nascondersi, non possono più non agire, che in un modo o nell'altro, NON POSSONO PIU' NON PRENDERE DECISIONI! Pensateci su! Quanto a noi tifosi, che dire? Che è il momento di far venire fuori tutta la nostra rabbia e la nostra delusione cocente, che è il momento di parlare, ma non soltanto con un megafono in mano e lanciando quei soliti 4/5 cori nelle solite manifestazioni in piazza, magari condite da qualche petardo qua e la. Bisogna fare fronte comune, bisogna arrecare un danno a questa società nel nostro piccolo, in maniera civile ma mirata. Quindi, un appello più che mai disperato agli ultras, a cominciare da Mimmo de "I seguaci" fino ai gruppi Bulldog Bari e Re David: DISERZIONE A OLTRANZA! DATE L'ESEMPIO AI TIFOSI NON ULTRAS, NON ENTRATE PIU' AL SAN NICOLA, FATE CAPIRE IN TUTTI I MODI POSSIBILI ED IMMAGINABILI CHE BISOGNA LASCIARE GLI SPALTI VUOTI, TUTTI! Io lo so che voi fate tanti sacrifici ogni sacrosanto fine settimana lasciando famiglie e affetti e macinando kilometri e non ritenete giusto che qualcuno debba entrare comunque, ma se allo stadio ci sono 10 000 persone, è un conto, se ce ne sono 100 un altro, se ce ne sono 0, un altro ancora, no? Ci aspetta una tre mesi più che mai rovente. Floriano Ludwig nel 1908 invitava a "guardarla sempre con occhi innamorati", ed è quello che farò e faremo per l'eternità. Ci tocca parlare, fare processi, condannare, ma anche prendere una posizione, oggi più che mai, altrimenti hanno gia vinto luigi, aurelio, magalini, longo, e tutti gli altri che hanno sputato addosso a una maglia con una storia gloriosa di più di 100 anni! Buona estate!       

Maurizio Balacco

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Sezione: Lettera del Tifoso / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoBari
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