L'estate del Bari è appena iniziata, ma tra programmazione, ricostruzione e scelte da non sbagliare, l'attenzione dei tifosi è già rivolta al mercato. Dopo la retrocessione in Serie C, il club è chiamato a rifondare quasi completamente la rosa e a individuare i profili giusti da cui ripartire. Nell'attesa dei primi movimenti ufficiali, il calendario riporta inevitabilmente indietro di dodici mesi.

Il primo volto nuovo della scorsa campagna acquisti fu infatti Riccardo Pagano, arrivato in prestito dalla Roma. Un acquisto accolto con curiosità e fiducia. Il giovane trequartista era reduce da una stagione positiva a Catanzaro, dove aveva lavorato con Fabio Caserta, allenatore che avrebbe poi ritrovato proprio a Bari. Un fattore che sembrava poter facilitare il suo inserimento e accelerarne la crescita.

Le prime settimane sembravano confermare le aspettative. Pagano mostrò personalità, qualità tecniche e una buona capacità di occupare gli spazi tra le linee. Le sue prestazioni iniziali lasciavano immaginare di aver trovato uno dei protagonisti della stagione biancorossa, un giocatore capace di accendere la manovra e garantire quella fantasia spesso mancata negli anni precedenti.

Con il passare dei mesi, però, il suo rendimento è andato progressivamente scemando. Le difficoltà collettive della squadra hanno finito per coinvolgere anche lui. Il Bari ha perso certezze, cambiato guida tecnica e smarrito identità, mentre Pagano è lentamente scivolato ai margini delle rotazioni. Prima con Vincenzo Vivarini e poi nelle prime settimane della gestione Moreno Longo, il numero 8 è praticamente sparito dai radar.

Solo nel finale di stagione il centrocampista romano è tornato a ritagliarsi uno spazio importante. Longo ha deciso di rilanciarlo, restituendogli una maglia da titolare in alcune delle partite più delicate della stagione. Un tentativo che ha prodotto segnali incoraggianti, ma non abbastanza per cambiare il destino di un campionato ormai compromesso.

Il bilancio della sua esperienza barese resta quindi sospeso tra aspettative e rimpianti. Pagano non è stato certamente tra i principali responsabili del fallimento sportivo, ma nemmeno è riuscito a imporsi come uno dei leader tecnici chiamati a trascinare la squadra fuori dalle difficoltà.

Ora il suo prestito è terminato e il futuro lo riporterà lontano da Bari. Intanto, mentre il club si prepara a inaugurare una nuova campagna acquisti, il ricordo del primo innesto della scorsa estate rappresenta anche un monito: il mercato può accendere entusiasmi, ma sarà il campo, come sempre, a stabilire il valore delle scelte.

Sezione: Mercato / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 10:00
Autore: Antonio Testini
vedi letture