Dopo settimane di preoccupante stallo, il calciomercato del Bari comincia a muoversi. Sinora, alla corte di Rastelli, sono arrivati i vari Elia, Grgic, Celli, Cocetta, Gomez e Butic ed altri saranno i nuovi acquisti dell'ennesima rifondazione. Rifondazione, però, che passa anche dell'addio di qualche nome reduce dalla scorsa disastrosa annata. 

E qui, tocchiamo un tasto dolente: eccetto Moncini, su cui pendeva una clausola di svincolo in caso di retrocessione, coloro che avevano il contratto in scadenza, come Pucino e Bellomo, ed i prestiti, il Bari non ha ceduto nessuno. Stando ai rumors, Dorval ha interessamenti esteri ed in Serie B, l'entourage di Maggiore ha avuto contatti con l'Avellino, nomi come Vicari, Darboe, Mantovani e Verreth sono in bilico: niente offerte. Al netto del declino del Bari in termini di risultati, questa rimane una piazza di nome. Farvi male significa compromettere la propria carriera, o facendo un passo indietro in termini di ambizione od avere difficoltà ad andare altrove. Come controprova, basta vedere i destini dei tre 'migliori' di un anno fa: Cerofolini rimarrà come titolare del prossimo anno a Bari; Rao giocherà nel Pisa retrocesso dalla Serie A; Moncini militerà nell'ambizioso Vicenza di patron Rosso. Proprio l'atteggiamento passivo, poi mostrato in campo da parte di molti, nonchè la volontà del Bari di non rimetterci economicamente, sono i fattori che alimentano le difficoltà di cessione di quelli che Marino ha definito 'fuori dal progetto tecnico'. 

Onde evitare a situazioni di muro contro muro o di permanenza forzata, in cui nessuno esce vincitore, la pazienza è l'unica arma di cui si può dotare per veder andare via alcuni artefici dell'onta della C. 

Sezione: News / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 20:00
Autore: Piervito Perta
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