Il calcio, a volte, sembra divertirsi a cambiare copione proprio quando tutto appare già scritto. Il Potenza lo sa bene. Dopo due partite senza vittorie, la sconfitta per 4-2 sul campo della Salernitana e lo 0-0 del San Nicola contro il Bari, la squadra di mister Tisci ritrova il successo e si rimette all'inseguimento del Sorrento capolista, distante appena due punti. Lo fa nel modo più pazzo possibile, in una partita che sembrava già indirizzata e che invece, per un'ora abbondante, ha cambiato padrone più volte.

Contro la Cavese, infatti, il Potenza sembrava avere imboccato la strada più semplice. Una prima parte di gara praticamente perfetta, chiusa sul 2-0 grazie alle reti di Murano e Petrungaro. Due gol che avevano dato ai lucani la sensazione di poter amministrare senza particolari affanni una serata importante per la propria classifica. Ma il calcio raramente concede il lusso di poter pensare troppo presto al traguardo.

La ripresa racconta infatti un'altra partita. La Cavese rientra dagli spogliatoi con un altro spirito e in appena dieci minuti rimette tutto in discussione. Al 47' è Fusco ad accorciare le distanze, poi al 57' arriva il pareggio di Minaj. Dal 2-0 al 2-2 in poco più di dieci minuti: improvvisamente quello che sembrava un successo già apparecchiato per il Potenza rischia di trasformarsi nell'ennesimo passo falso.

Ed è proprio qui che i lucani trovano la reazione che serviva. Invece di smarrirsi davanti alla rimonta degli avversari, il Potenza riprende in mano la partita e trova prima il gol di Castorani, poi quello di Selleri. Un'altra sterzata, stavolta definitiva, per chiudere una partita che nel giro di novanta minuti aveva già attraversato praticamente ogni stato d'animo possibile.

Il 4-2 finale restituisce dunque entusiasmo a un Potenza che, dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime due giornate, torna a guardare verso l'alto. Il Sorrento resta davanti, ma adesso la distanza è di appena due lunghezze e la squadra di Tisci può tornare a pensare in grande. Una vittoria ottenuta nella maniera più complicata possibile, ma forse proprio per questo ancora più significativa: perché dopo aver visto sfuggire di mano una partita quasi vinta, il Potenza ha avuto la forza di riprenderla.

Per la Cavese, invece, resta il rimpianto di una rimonta che sembrava completata e che avrebbe potuto cambiare completamente il volto della serata. Il doppio colpo Fusco-Minaj aveva rimesso in piedi una squadra partita male, ma i campani non sono riusciti a completare l'opera. La sconfitta lascia la Cavese a quota 5 punti, ancora invischiata nei bassifondi della classifica.

Il Potenza, invece, riparte. E lo fa da una partita che sembrava già chiusa, poi riaperta, poi nuovamente persa e infine riconquistata. Una piccola follia da Girone C, con quattro gol per parte e un'unica certezza: per inseguire il Sorrento, ai lucani servirà anche saper sopravvivere alle partite che sembrano sfuggire di mano.

Sezione: Serie C / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 20:00
Autore: Antonio Testini
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