Il Bari non riesce proprio a voltare pagina. Al San Nicola, anche contro la Scafatese, i biancorossi sono incappati nel terzo pareggio consecutivo. La vittoria manca da metà ottobre.

E' un copione visto e rivisto quello di Rastelli: la squadra entra in campo con intensità e sfiorando il raddoppio, poi smette di governare la partita. Le distanze tra i reparti si allungano, il possesso perde ritmo e gli ospiti prendono campo. Nella ripresa il Bari fatica a costruire e trovare spazi. Anche nel match contro la Scafatese, sono stati gli ospiti a rendersi più pericolosi.

Più che di qualità individuale, il problema è la continuità dentro alla partita. Il Bari sa partire ma non riesce a durare, e manca la capacità di leggere i momenti: abbassare i ritmi quando serve, proteggere il vantaggio e ripartire con ordine. Un'identità di gioco che si costruisce nei dettagli, nella comunicazione tra i reparti e nell'equilibrio. Caratteristiche che fin'ora, non si sono viste in questo nuovo Bari.

La classifica concede ancora ridotti margini: i biancorossi sono secondi a 22 punti, sette dietro il Potenza capolista e davanti a un Picerno fermo a 18. Proprio la partita contro quest'ultimo, lunedì 9 novembre, dirà se la squadra ha imparato la lezione. Ovvero, saper trasformare i primi semplici venti minuti negli interi novanta.

Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 07:00
Autore: Giorgia Leovino
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