Romano (all. Acireale) a TuttoBari: "Al San Nicola decisivi gli attacchi"

22.02.2019 17:00 di Gianluca Sasso   Vedi letture
Giuseppe Romano
Giuseppe Romano

Una sconfitta nelle ultime tredici uscite, otto risultati utili di fila, cinque successi consecutivi, terzo posto. Sembra aver prodotto enormi benefici la cura di Giuseppe Romano ad Acireale. Il tecnico, subentrato a Carlo Breve a novembre. La formazione siciliana tornerà al San Nicola dopo 25 anni, guidata da chi il Bari l’ha già sfidato da giocatore ai tempi del Licata: correva l’anno 1988.

Ricordi sbiaditi ma pur sempre memorabili.

“Sì, perdemmo 2-1 in casa. Era una delle prime giornate di campionato e le squadre erano anche vicine in classifica. Ma è passato tanto tempo…”

Il suo avvento sulla panchina dell'Acireale ha ridestato una squadra che sembrava sull’orlo del baratro.

“Sono i risultati che ci hanno dato entusiasmo e autostima. E non è ancora finita: vogliamo regalare ancora numerose gioie ai tifosi che tanto stanno supportando la squadra”.

È il momento migliore per affrontare il Bari?

“Senza dubbio, stiamo vivendo un periodo di forma ottimo. Certo, davanti troveremo una squadra più forte ma dobbiamo pensare alla nostra gara, esibendo i nostri principi con tranquillità”.

Bari e Acireale giocano spesso con il 4-2-3-1. Se dovessero incontrarsi a specchio, dove si potrebbe decidere la partita?

“Entrambe hanno potenzialità offensive importanti. Il Bari ha qualche risorsa in più anche in panchina. Poi in casa ha sempre avuto una marcia in più e sarà trascinata dal pubblico”.

Brienza è in dubbio: da avversario, è peggio averlo in campo dal primo minuto o subentrante?

“Preferirei non giocasse proprio (ride, ndr). Lui è uno che può inventare la giocata decisiva in un attimo ma dobbiamo prestare attenzione a tutto”.

Bando alle scaramanzie. La salvezza è ormai acquisita?

“È in cassaforte, manca solo qualche punto che faremo certamente”,

E dopo?

“Andremo a caccia di nuove soddisfazioni da regalare alla società e ai tifosi. A questa piazza mancano da troppo tempo i play-off”.

Adesso arrivano due esami di maturità: incontrate Bari e Turris.

“Veramente sarebbero tre…”

Giusto, dopo c’è anche il Marsala che lotta per il terzo posto.

“Saranno gare difficili ma credo che le avversarie ci rispetteranno, visto il nostro andamento. Lo stesso faremo noi ma possiamo giocarcela”.

In totale sincerità: si aspettava un cammino così positivo quando è arrivato ad Acireale?

“No, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Quando ho accettato questa sfida, sapevo di avere un organico molto buono, ero convinto potessimo rialzarci. Lavorando sull’aspetto mentale, la squadra è cresciuta molto”.