Un Bari... nel pallone. È questa la sensazione che appare guardando dall'esterno la situazione della formazione biancorossa: Massimo Carrera è stato sollevato dall'incarico, Gaetano Auteri è tornato in sella dopo l'esonero di qualche mese fa. Una scelta frutto della spirale negativa al quale l'ex difensore non è riuscito a trovare soluzione, ma che evidenzia anche la confusione che ha regnato nell'ultimo anno in una società che deve fare i conti con risultati non all'altezza delle ambizioni.

Una scelta che porterà benefici? Un auspicio condiviso, ma con realismo bisogna osservare come la situazione impedisca grandi sogni di gloria. Il Bari si è mostrata squadra fragile, incapace di rialzarsi dopo le difficoltà. Questa volta è anche difficile pensare ad una scossa mentale dovuta al cambio in panchina, visto la situazione di un ritorno forzato che non scalda i cuori.

Ci sarà tempo per evidenziare le colpe di Carrera. Ogni analisi, però, dovrà partire dalla premessa necessaria, ovvero dalla consapevolezza che il tecnico ha già rilevato una situazione difficile. Soprattutto nelle ultime conferenze e dichiarazioni post-gara, l'allenatore biancorosso è apparso spesso confuso e disorientato, ed anche le sue giravolte tattiche non hanno offerto svolte. 

Eppure, come direbbe la pancia della tifoseria, "probabilmente questa squadra non la radrizzava neanche Conte". Ragion per cui andrebbero ponderate non solo le colpe di Carrera, ma anche quelle di un Auteri che, a dirla tutta, ad inizio stagione era stato in grado di tener testa alla Ternana per diversi mesi.

Una caccia al colpevole, dunque, sarebbe inutile. Le colpe sono numerose, stratificate e forse neanche facilmente scovabili.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 20 aprile 2021 alle 21:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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