Osservando il dato delle reti subite dalla squadra biancorossa, solo tre in cinque partite, si potrebbe affermare che i galletti abbiano una difesa di ferro. Sommando le partite di Coppa Italia sono quattro le reti incassate in sette uscite.

In realtà, però, il Bari ha dimostrato di traballare parecchio li dietro. Nella gara d'esordio con il Casarano, soprattutto nel primo tempo, in diverse occasioni gli ospiti sono andati vicino al vantaggio, soprattutto nel primo tempo. Il copione si è ripetuto in casa con la Cavese, dove i galletti sono stati salvati dall'imprecisione degli ospiti e dagli interventi del solito Cerofolini.

A Barletta c'è stata l'ecatombe (gli unici tre gol subiti dal Bari), mentre nel successivo match con il Casarano il rischio più grande è stato corso al 90', quando un'ottima girata di Grandolfo è stata sventata da Cerofolini. La settimana scorsa ad Altamura, i ragazzi di Rastelli hanno tenuto il pallino nel gioco, sebbene nel secondo tempo siano stati troppo svagati e abbiano rischiato in più circostanze. Ieri c'è stato il culmine di quanto detto, con il Potenza che ha dominato in entrambi tempi, sfiorando il gol in svariate occasioni. Parate di Cerofolini, palloni usciti di un soffio e imprecisioni degli ospiti hanno permesso al Bari di portare a casa un punto.

Bravura dei singoli mista a fortuna, dunque. E non è un problema solo del pacchetto difensivo, che ha sofferto maledettamente ieri. Vedasi Mane contro Petrungaro e la poca intesa tra Mantovani ed Elia. È certamente un problema di squadra e di atteggiamento. Il Bari lascia troppo spesso il pallino del gioco agli avversari e quando prova ad attaccare si scopre troppo, lasciando facili ripartenze a chi si trova davanti. Giocare in questa maniera, alla lunga, può fare molto male. E per una squadra che ambisce al vertice non è accettabile. Qualcosa, inevitabilmente, Rastelli dovrà fare. E già da Sorrento, in tal senso, si attendono risposte. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Armando Ruggiero
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