È intervenuto ai nostri microfoni mister Gigi Cagni, che nel suo libro 'Rànget' (Arrangiati) ha raccontato non solo la sua storia di passione e caparbietà ma un'intera generazione che ha segnato la storia di quel calcio romantico che oggi rimpiangiamo: "I valori del sacrifico e del rispetto delle regole oggi non sono riconosciuti dai ragazzi perché non vengono insegnati dai genitori. Molti giovani hanno grandi potenzialità ma vengono troppo protetti dai genitori. Oggi il calcio cosiddetto moderno, non è affatto tale. Rispetto a prima è cambiata completamente la preparazione fisica. Tutto il resto è peggiorato perché non vedo più giocatori italiani di grande tecnica. Il fallimento della Nazionale però non è dovuto a questo ma dipende dalla mancanza di personalità. Oggi l'allenatore è il leader delle squadre, prima invece c'erano sempre leader in campo".

L'allenatore bresciano ha anche ricordato una figura che incarna appieno gli ideali da lui esaltati, ovvero il compianto Mircea Lucescu, venuto a mancare pochi giorni fa: "Lucescu è stato un allenatore di grandissima qualità. Ha allenato il Brescia, la mia squadra in cui ho giocato per ben 13 anni. Lui fa parte dei maestri del calcio, insieme a Mazzone, Trapattoni e tutti quelli della loro età. Io sono nato nel 1950 e ho vissuto un calcio totalmente diverso". 

Cagni ha criticato anche i valori alla base del lavoro dirigenziale, difendendo invece l'operato di De Laurentiis: "Manca la conoscenza del bene del calcio. Oggi davanti a tutto c'è il denaro. Quando l'obiettivo primario è il denaro, hai già perso. Riguardo De Laurentiis, non conosco nel dettaglio la sua storia nel Bari. Però a Napoli lui ha preso la squadra dalla Serie C e l'ha portata a vincere. Lui ha tolto la squadra da una situazione delicatissima. Se fossi un tifoso napoletano, gli riconoscerei questo. Poi può essere che abbia fatto degli errori, ma senza di lui magari il Napoli sarebbe rimasto in Serie C". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 23:00
Autore: Cesare De Pasquale
vedi letture