"Il mio giudizio non è mai un una sola partita, lavoro su ampio raggio. Ogni segnale è da cogliere per capire come poterci lavorare sopra: devo essere equilibrato e ragionare come ragionano tutti i tecnici. È stata una buona partita, capiamo come portarla avanti. Diventiamo da buttare la domenica prima, poi siamo tutti bravi: non posso lavorare in questa maniera". Così Moreno Longo, nel pre Monza, sulle valutazioni sui giocatori. 

Cosa preoccupa il mister? "La preoccupazione più grande siamo sempre noi. Dobbiamo essere al 110% sempre, e non ho la certezza di avere sempre questo. Lo esigo dalla squadra, a livello di prestazione più che di risultato. Voglio un Bari focalizzato sul Monza e tutti i suoi aspetti".

Il tecnico tesse, nuovamente ed a ragion veduta, le lodi ai prossimi avversari: "Il Monza ha qualità in tutti i reparti, non si può indicare uno o chissà che giocatore in particolare. C'entrano poco con questa categoria. Colpani, Dani Mota possono giocare per Keita e Cutrone: hanno una rosa eccelsa e che ha un modo di stare in campo difficilmente codificabile. Ci sono centrocampisti che hanno giocato anche in A. Hanno risorse ovunque".

Ma gli elogi proseguono per il ritrovato Moncini: "Sono felice che oggi Moncini faccia parte del Bari. Lo reputo forte e che in questa categoria doveva andare in doppia cifra più volte: mi fa piacere allenarlo e se questo gli permette di raggiungere ottimi numeri, è merito suo. Sta lavorando sodo, ed oltre alla finalizzazione si sta dedicando nel migliorare alla partecipazione con la squadra. Mi auguro continui su questa strada".

Cistana-Mantovani-Odenthal: questa la linea difensiva consolidata e più performante. Ma Longo guarda anche ai "panchinari":"Abbiamo fiducia in tutto il reparto difensivo, sebbene in questo momento i numeri diano fiducia ad una parte. Non deve cambiare il voler migliorare un'intesa come quella difensiva che fa la differenza. È stata messa in piedi con pochi allenamenti e la sosta ha dato altri input". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 10:45
Autore: Piervito Perta
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