Il Bari chiude con una sconfitta. Rocambolesco il risultato come tutta la partita contro il Grosseto fanalino di coda: i galletti sono stato capaci di rimontare lo svantaggio iniziale, passare sul 3 a 1 e poi subire altre 3 reti che hanno decretato il 4 a 3 per gli avversari. Caputo, intervistato ai microfoni di Radio Puglia, rivela il disappunto di Torrente: “Il mister si è arrabbiato per le disattenzioni, abbiamo giocato contro una squadra retrocessa, eravamo passati in vantaggio e ci aspettavamo di vincere. Purtroppo abbiamo commesso errori importanti. Ma non drammatizziamo: era l’ultima di campionato, va bene così”.

Il capitano dei biancorossi, nonostante il risultato negativo, è stato ancora una volta protagonista, chiudendo con un gol e un assist all’attivo: “Sono molto contento, mi sarebbe piaciuto farne un altro ed arrivare a 18, come il mio numero di maglia”. La stagione, tuttavia, non è ancora finita. La scadenza più importante è rappresentata dai provvedimenti, attesi per i prossimi giorni, della Procura Figc in merito alla vicenda calcioscommesse: “Io non so nulla, il mio avvocato non mi ha neanche chiamato. Sono sereno, come lo sono stato fino ad ora. Ho la coscienza apposto e non ho niente da temere. Ripongo fiducia nella Procura”. In chiusura il futuro sportivo: “Sono legato a Bari e a questi colori da un contratto e dal fatto di essere barese. Tengo a questa  maglia, ai tifosi ed alla società. Io voglio restare qui, poi, faremo le adeguate valutazioni con la società e decideremo cosa è meglio fare”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 18 maggio 2013 alle 17:25
Autore: Gianluca Lippolis / Twitter: @GianlucaLippoli
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