Il ritiro è finito. Le montagne e il fresco di Roccaraso restano alle spalle e, da oggi, il Bari torna a respirare l’aria del San Nicola. È qui che inizia davvero la stagione. Perché il precampionato serve a mettere benzina nelle gambe e a costruire idee, ma è il ritorno in città che mette tutti davanti alla realtà. Da questo momento conteranno solo i risultati, le scelte e la capacità di trasformare le promesse in certezze.

Tra due settimane i biancorossi saranno chiamati al primo appuntamento ufficiale, il 16 agosto contro il Casarano in Coppa Italia, e il tempo dei primi esperimenti è ormai agli sgoccioli. Rastelli ha iniziato a plasmare la squadra secondo la propria filosofia, mentre la società ha posto le prime fondamenta con gli arrivi di Butic, Gomez, Grgic, Celli, Cocetta ed Elia. Una base importante, destinata a essere completata con gli innesti di Tribuzzi ed Esposito. Ma attenzione a pensare che il mercato si concluderà qui. Servirà gestire anche il capitolo uscite, soprattutto se dovessero intensificarsi gli interessamenti dalla Serie B per elementi come Sibilli e Cerofolini. Per una squadra costruita per vincere, perdere uomini così importanti senza adeguate garanzie sarebbe un rischio che non ci si può permettere.

Nel frattempo, anche fuori dal campo restano questioni aperte. La vicenda del San Nicola continua a raccontare e a trasmettere un senso di precarietà. E una piazza come Bari, reduce da una retrocessione che ha lasciato ferite profonde, oggi ha bisogno soprattutto di stabilità e chiarezza. Perché il nodo più difficile da sciogliere, forse, è proprio quello emotivo. I tifosi ci saranno, come ci sono sempre stati. Ma sarebbe un errore confondere la loro presenza con l’entusiasmo. Oggi prevalgono scetticismo e delusione. Serviranno vittorie. Solo quelle potranno ricucire un rapporto incrinato da una stagione che nessuno avrebbe voluto vivere.

Anche perché il campionato non aspetta nessuno. Il Girone C si annuncia complicatissimo, con corazzate come Salernitana e Catania pronte a contendersi il vertice. Il Bari parte con il peso del proprio blasone e con un unico obiettivo possibile: tornare subito in Serie B. Ma per riuscirci dovrà dimostrare, fin dalle prime giornate, di essere qualcosa di più di una semplice favorita sulla carta. Dovrà diventare una squadra capace di convincere una città che, dopo l’ultima delusione, ha smesso di credere alle parole e aspetta soltanto i fatti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Martina Michea
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