Inutile girarci intorno. Questa stagione per il Bari non sarà una normale annata di campionato. Sarà qualcosa di diverso. E, diciamolo, non certo un qualcosa di entusiasmante per la tifoseria biancorossa. La stagione di serie C è stata organizzata tra calendario del campionato e sfide di Coppa Italia di categoria. Un'annata, dunque, che sta per iniziare e non saranno certo tanti i giorni di attesa. Il 16 agosto, infatti, ci sarà il primo impegno ufficiale della stagione 2026-27 per i galletti e sarà il match di Coppa Italia contro il Casarano allo stadio San Nicola. Già, ma che atmosferà ci sarà nell'impianto barese?

Questa domanda sorge spontanea da più giorni in casa Bari. Certo, le premesse non sono assolutamente incoraggianti e, se c'è una certezza in quest'estate biancorossa, è quella che la tifoseria si sente assolutamente distante da questa compagine, non si riconosce da tempo in questa società e non ha nessuna intenzione, almeno a parole, di seguire in massa questa squadra. Massimo Rastelli è arrivato a Bari con tanto entusiasmo ma, nella conferenza stampa di presentazione, sarà balzato ai suoi occhi l'assenza di gran parte dei media e il silenzio assordante di una città che non aspetta altro che la fine dell'era De Laurentiis a Bari.

Lecito aspettarsi che già dalla sfida di Coppa Italia contro il Casarano, il Bari giocherà in un San Nicola vuoto, silenzioso, spettrale. In una sola parola, freddo. Distaccato. Senza cori, senza passione. E sarà, molto probabilmente, ciò che i calciatori biancorossi si dovranno aspettare per tutta quanta la stagione. Un'annata che, almeno nei piani societari, dovrebbe essere incentrata sull'obiettivo promozione in serie B. Senza se e senza ma. Certo, in queste condizioni appare improbo per Gomez e compagni provare a centrare la vittoria finale. Dalle prime sensazioni del 16 agosto si capirà quale sarà il "sentiment" vero della tifoseria biancorossa allo stadio San Nicola. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 01 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Maurizio Calò
vedi letture