Lo scorso 2 giugno i tifosi del Bari toccavano il cielo con un dito. Grazie a un gol di Leonardo Benedetti, i galletti accarezzavano più che mai il sogno di tornare in Serie A. Dopo la cocente sconfitta nella gara di andata, gli uomini di Mignani riuscirono a ribaltare il Sudtirol, nonostante l’inferiorità numerica. Ci avrebbe pensato un altro Leonardo, poco meno di 10 giorni dopo, a risvegliare bruscamente i supporter biancorossi.

Dopo poco più di 6 mesi la partita interna contro il Sudtirol ha assunto tutto un altro significato. Se allora la sfida tra Mignani e Bisoli (oggi entrambi esonerati) era valida per strappare un pass per la finale play-off, quella in programma sabato ha il sapore di uno spareggio salvezza. Sono bastati pochi mesi per ribaltare completamente il mondo in casa Bari. 

Di quella squadra grintosa ed energica è rimasto solo uno sfumato ricordo. Quei 55 mila spettatori che affollarono lo Stadio San Nicola si sono assottigliati sempre di più, giornata dopo giornata: il clima di festa ha lasciato spazio alla contestazione furibonda. Tutti sono finiti sotto accusa: dalla proprietà, al direttore sportivo Ciro Polito, passando per l’allenatore e i giocatori.

Le stesse criticità riscontrate dal Bari si ritrovano anche nel suo avversario, il Sudtirol. Gli altoatesini avevano iniziato bene il campionato, sull’onda lunga della scorsa stagione, sempre trascinati dal loro leader emotivo, Pier Paolo Bisoli. Ma nel corso del campionato hanno iniziato a rallentare fino all’esonero dell’allenatore, l’artefice del miracolo della scorsa stagione.

Ora sulle due panchine siedono rispettivamente Valente e Marino. Il primo è alla sua prima occasione e ha tutto da dimostrare; il secondo, un allenatore esperto e navigato, sembra però essere già arrivato alla sua ultima spiaggia da allenatore del Bari. C’è chi sussurra di un possibile ritorno di Michele Mignani.

E chissà che, qualora le cose dovessero andare male, sulla panchina biancorossa non torni proprio lui, Mignani, che proprio quella sera contro il Sudtirol aveva scritto la pagina più bella della sua storia a Bari. Dal Sudtirol al Sudtirol, sei mesi dopo è cambiato il mondo, ma la storia potrebbe ripetersi, ciclicamente, sempre uguale.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 06 dicembre 2023 alle 18:45
Autore: Antonio Testini
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