Il Bari è in Serie C. Dura da accettare, da sopportare, soprattutto per quello che è l'approccio presidenziale alle vicissitudini biancorosse. Ma ciò non vieta di guardare con curiosità alle realtà che verranno affrontate nel corso della stagione, tra cui il Barletta, tornato in C dopo una decina d'anni. 

Per sapere come procedono i lavori in casa barlettana (e non solo), abbiamo intervistato Michele Dicuonzo, giovane (classe 2006, ndr) e talentuoso attaccante dei biancorossi, e queste sono le sue parole sul segreto della promozione ottenuta qualche mese fa: "Avere un gruppo forte, in campo e fuori. Si era creata una famiglia compatta. Quello è stato il segreto: così è stato più facile vincere. Mister Paci ha dato la svolta e ha fatto la differenza, grazie a un gioco più brillante con cui abbiamo iniziato a segnare. In tal senso penso a quel tris alla Sarnese, tra cui c'è anche un mio gol. Il suo arrivo ha dato un segnale importante e credo che questa suo gioco offensivo possa ripagare anche in Serie C". 

Sul cosa stiano dando i nuovi acquisti, tra cui la vecchia conoscenza barese Partipilo, ha detto: "Stanno dando tanto, una grande mano. Siamo in fase di conoscenza e passiamo molto tempo insieme. Partipilo? È un onore averlo in squadra e poter ascoltare i suoi consigli, soprattutto fuori dal campo. Per noi 'piccoli' c'è molto da imparare da nomi più esperti come lui". 

Cosa ha insegnato la sconfitta in Coppa col Picerno? "A non sottovalutare nessuno. La C è nettamente superiore alla D e servirà rimboccarsi le maniche, a testa bassa, e lavorare. Non erano imbattibili: l'avessimo gestita meglio, l'avremmo vinta, ma ora si guarda al campionato ed alla salvezza, da ottenere il prima possibile. Poi, magari, in caso di eventi straordinari, possiamo anche puntare in alto". 

Barlettano DOC, Michele ci parla del fascino di questa piazza..."La gente è attaccata a questi colori, c'è un calore fantastico: è bellissimo uscire dal riscaldamento e trovare cinquemila persone, oltre che giocare davanti a 10mila allo stadio. Per me poi, che sono nato a Barletta e l'ho sempre seguita sugli spalti quando giocavo nelle giovanili, l'emozione è doppia. Il mio sogno era giocare qui, tra i grandi, e fare il gol promozione è un sogno che s'avvera". 

...con cui ha rinnovato, in estate, il contratto. Con mire importanti: "Sì, ho firmato un biennale ma spero di rimanere ancora a lungo. Per quest'anno, il mio obiettivo principale è giocare il più possibile. Vorrei farmi notare, mettermi in mostra e, perchè no, trovare il primo gol tra i professionisti".

Il caso ha voluto che la prima in casa per il Barletta sarà proprio col Bari alla seconda giornata. Ci sono ancora due settimane, ma la mente è proiettata lì: "Becchiamo una squadra che punterà a vincere, sia la partita che il campionato. Pensiamo alla prossima partita, ma ci metteremo del nostro per ottenere il miglior risultato possibile. Già affrontarli ci rende contenti e credo che il Putilli sarà uno spettacolo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Piervito Perta
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