Un esordio stagionale che lascia più interrogativi che certezze, perché l'1-0 casalingo contro il Casarano racconta di una prestazione opaca in cui una differenza di categoria praticamente non si è vista. Sebbene le rotazioni iniziali e i carichi di lavoro estivi possano parzialmente giustificare la mancanza di brillantezza, concedere così tanta iniziativa a un avversario che sulla carta non è un serio pretendente alla promozione resta un atteggiamento inaccettabile.

Le amnesie difensive hanno concesso troppe occasioni da rete agli ospiti, disinnescate soltanto dalle parate decisive di un pronto e reattivo Cerofolini: la linea arretrata necessita di registrare subito i meccanismi e il centrocampo deve garantire ben altra solidità per evitare di soffrire. In attacco si sono visti i primi lampi delle grandi qualità di Esposito e la concretezza di Butic, abile a tagliare di testa sul primo palo da buon attaccante per firmare il vantaggio: tuttavia, la costruzione del gol del croato porta con sé più di un'ombra per un presunto controllo con il braccio abbastanza largo sull'intercettazione del passaggio di Zanellato verso Maiello, un movimento per aggiustarsi la palla che aumenta il volume del corpo "facendosi più grande" e che in campionato, con l'intervento del FVS, avrebbe probabilmente portato all'annullamento della marcatura per tocco con "braccio in posizione innaturale".

Al di là dell'episodio da moviola, il dato di fatto è che tra le mura amiche era lecito attendersi una manifesta superiorità: il Bari ha invece mostrato una produzione di palle gol e un livello di pericolosità decisamente insufficiente. Se questi sono i presupposti, possiamo dire che prorpio non ci siamo ancora: c'è molto lavoro davanti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 20:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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