Pietro Maiellaro, storico fantasista biancorosso, è intervenuto quest'oggi durante il Tb Sport su TeleBari: "Chi mi assomiglia oggi? Non riesco a vedere nessuno, non mi rivedo in tante cose di questo calcio. Ognuno ha le sue caratteristiche. Se devo parlare di qualche tempo fa, dico Kakà. Il calciatore più forte del Bari col quale ho giocato? Joao Paulo, era uno spettacolo, in allenamento facevamo cose straordinarie. Eravamo una squadra che poteva centrare l'Europa. Maradona mi voleva a Napoli? Vero, mi faceva le battutine. Chapeau a lui. Anche Matthaus: mi disse che facevo tante cose, e che dovevo andare da loro. Io e la Nazionale? Venne a vedermi Vicini, dovevo essere convocato. Disse che avevo problemi fisici quella volta, ma fu una cazzata. Il trasferimento alla Fiorentina? Un ripensamento, un dispiacere, ce l'ho. Il Bari ce l'avevo con me, dentro di me: ho sbagliato. Se non avessi lasciato, con l'avvento di Platt e altri avremmo fatto qualcosa di straordinario".

Maiellaro ha fatto una valutazione sulla questione della ripartenza in C: "Si gioca ed è importante. Io quello mi auguravo: quello voglio, e siccome il Bari è più forte delle altre deve giocarsela sul campo e vincere".

Parole al miele per il presidente De Laurentiis: "Sono felicissimo di lui, lo ammiro. Spero faccia tutto il possibile per portare la squadra ai massimi livelli: sono capaci, lo possono fare. Lo vorrei incontrare".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 22 maggio 2020 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoBari
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