Quella girata chirurgica è servita eccome. A Moncini, ma soprattutto al Bari. Sporca al punto giusto, quel tanto da ingannare il portiere e infilarsi beffardamente nel punto più imprendibile possibile, la traiettoria di Moncini ha aperto le danze di una serata che ha avuto il sapore della rivalsa. A Genova l'ariete ex Brescia è tornato al gol, riuscendo in quello che ha sempre saputo fare bene ma che gli stava mancando da un po'.

Quella di Moncini a Bari è stata fin qui una stagione in chiaroscuro: benissimo all'inizio, quando sembrava davvero un cecchino pur nel momento perennemente complicato della squadra; male, come il resto della squadra, nei mesi successivi, quando il Bari si è peraltro affrettato ad ingaggiare un'altra punta, Cuni, con risultati per ora scadenti.

L'anello di congiunzione fra il prima e il poi, resta proprio Moncini, calciatore su cui Longo sembra aver piazzato la bandierina della titolarità in quello che doveva essere un rebus e che invece è diventato un incentivo, forse, per lo stesso ariete di Pistoia, capace di lottare per una maglia e prendersela con la sua perseveranza, facendosi preferire sia a chi è arrivato a gennaio, sia a quel Gytkjaer che a Bari non è di fatto mai decollato.

Quelle braccia spiegate dopo il gol hanno rappresentato la ripresa di un volo ideale che, si spera, possa portare altre esultanze da qui alla fine del campionato. Dei gol di Moncini il Bari ha bisogno per centrare l'agognato obiettivo della salvezza.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoBari
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