Il futuro di Gabriele Moncini in biancorosso resta avvolto dall’incertezza. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere quale direzione prenderà il progetto tecnico del Bari, anche alla luce delle vicende legate a un possibile ripescaggio in Serie B. Uno scenario che potrebbe cambiare radicalmente le strategie del club sul mercato e la composizione della rosa per la prossima stagione.

Qualora però dovesse essere confermato il verdetto del campo e dunque la permanenza in Serie C, il Bari sarebbe chiamato a effettuare riflessioni importanti anche nel reparto offensivo. E il discorso riguarderebbe inevitabilmente anche Moncini, il cui futuro al momento non appare così scontato. In caso di separazione, il club dovrebbe individuare un nuovo punto di riferimento offensivo, un attaccante in grado di garantire gol ma anche leadership e affidabilità in un campionato che i biancorossi avrebbero l’obbligo di affrontare da protagonisti.

Uno sguardo ai numeri dell’ultima stagione nel girone C può offrire indicazioni interessanti. In vetta alla classifica marcatori si è piazzato Cosimo Chiricò del Casarano con 18 reti, seguito da Giacomo Parigi del Latina a quota 17. Alle loro spalle Guido Gomez del Crotone con 16 gol, Eugenio D’Ursi del Sorrento con 15, Diego Gambale dell’Audace Cerignola con 14 e Francesco Salvemini del Benevento con 13.

Si tratta di profili differenti per caratteristiche ed esperienza. Chiricò è un attaccante capace di svariare su tutto il fronte offensivo e di incidere anche lontano dall’area di rigore. Parigi rappresenta invece una punta più centrale e strutturata, mentre Gomez, D’Ursi, Gambale e Salvemini hanno dimostrato nel corso dell’ultimo campionato di poter assicurare continuità realizzativa e peso offensivo alle rispettive squadre.

Al di là dei nomi, però, il Bari dovrà concentrarsi soprattutto sull’identikit giusto. La prossima stagione, qualora fosse Serie C, imporrebbe ai biancorossi di costruire una squadra attrezzata per lottare immediatamente ai vertici. Per questo servirebbe un attaccante nel pieno della maturità calcistica, abituato a reggere responsabilità e pressione, possibilmente con una consolidata esperienza nella categoria.

L’ideale sarebbe un centravanti capace di andare stabilmente in doppia cifra, ma anche di lavorare per la squadra. Un giocatore in grado di far salire il blocco, proteggere il pallone, dialogare con gli esterni e risultare determinante nelle partite più chiuse, quelle che spesso decidono le stagioni in Serie C. Non soltanto un finalizzatore, dunque, ma un riferimento offensivo completo.

Le valutazioni sul futuro di Moncini e l’attesa per conoscere il destino sportivo del Bari rendono prematuro qualsiasi discorso di mercato. Tuttavia una certezza sembra già emergere: se i biancorossi dovessero disputare il campionato di Serie C, la ricerca di un bomber affidabile e di categoria sarebbe inevitabilmente una delle priorità dell’estate.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 13:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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