In un contesto in cui ci si domanda che futuro ci sarà a Bari sia sul piano societario che di campo con i tifosi molto in ansia per sapere quale categoria disputerà la squadra l'anno scorso, si fanno tantissimi nomi per il futuro tecnico del Bari. Tra i tanti nomi papabili come nuovo direttore sportivo si parla del ritorno di Guido Angelozzi, un professionista di grandissima competenza ed esperienza che a Bari conoscono molto bene essendo stato direttore sportivo dei galletti dalla stagione 2010-11 alla stagione 2013-14.

Angelozzi, nella stagione di serie A 2010-11, oltre alla bravura nel mantenere calciatori importanti come Barreto e Almiròn, riuscì a portare a Bari i difensori Andrea Raggi e Marco Rossi mentre in avanti il ds biancorosso prelevò l'attaccante Ghezzal che segnò due reti in venti partite. Fu una stagione non positiva in quanto il Bari arrivò ventesimo in classifica dovendo mestamente retrocedere in serie B. Nella stagione successiva ( 2011-12), Angelozzi si attivò per cercare di costituire una formazione competitiva nonostante le difficoltà economiche e la necessità di abbassare il monte ingaggi. Arrivarono il mediano ex Napoli Mariano Bogliacino e il difensore Marino Defendi mentre nel mercato di riparazione di gennaio il centrocampo biancorosso si impreziosì con la presenza di Marco Romizi arrivato in comproprietà dalla Fiorentina. Al termine della stagione il Bari arrivò al tredicesimo posto non riuscendo nemmeno a centrare i play off.

Nella stagione 2012-13, Angelozzi cercò di portare a Bari giocatori che potessero servire al credo tattico del tecnico di allora Vincenzo Torrente confermato alla guida dei biancorossi anche nella stagione suddetta dopo la parentesi della stagione precedente. Angelozzi portò in biancorosso l'ex centrocampista del Taranto Daniele Sciaudone e l'attaccante Antimo Iunco. In difesa arrivò l'esperto difensore Stefano Sabelli che disputò in quella stagione ventinove partite diventando un punto fermo della squadra anche negli anni successivi. L'annata biancorossa si concluse con il decimo posto acquisito sul campo.

Nella memoria di tutti i tifosi biancorossi, poi, ci fu la stagione 2013-14, la straordinaria stagione fallimentare, un'annata caratterizzata da una parte dalla fine dolorosa dell'era Matarrese dall'altra da una fantastica squadra "operaia" che sfiorò la serie A nella famosa sfida contro il Latina con la presenza di 60mila persone al San Nicola. In quella stagione dalle mille difficoltà, Angelozzi si poggiò sul carisma e sulla personalità del portiere Enrico Guarna che difese la porta biancorossa anche nelle stagioni successive sino al 2016. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 22:00
Autore: Maurizio Calò
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