Gentile redazione, il campionato ha avuto per il Bari l'epilogo peggiore e più temuto. Per evitare di ripetere gli stessi errori e sperare di risalire n fretta, è opportuno capire le ragioni di questo fallimento.

1) La società. Al di là del problema oggettivo della multiproprietà, la vera radice dei guai è nella assoluta incompetenza del Presidente. Non si tratta neanche di ragioni economiche, dato che realtà che hanno speso meno di noi hanno ottenuto risultati decisamente migliori. Si tratta di totale mancanza di idee e di una logica di programmazione.  Per esempio dopo il finale dello scorso campionato, con i playoff sfiorati, sarebbe stato logico confermare allenatore e blocco della squadra innestando tre o quattro elementi di qualità. Si è scelto di fare una rivoluzione totale, ed i risultati si sono visti. Per non parlare dei molteplici cambi di allenatore. Confusione totale. Tra l'altro questa incapacità di certo non ha giovato ai DeLa. Il valore del Bari oggi è di molto inferiore al Bari in B, figuriamoci rispetto ad una squadra promossa in A.

Se non si trova subito un acquirente, serve una figura capace di programmare e guidare la società e la squadra, sul modello di Ranieri alla Roma o, in alternativa, di Marotta all'Inter. Vedrei bene figure cha a Bari hanno fatto bene e che sono legate alla città, come Ventura o Perinetti.

2) L'allenatore. Dopo Caserta la parentesi Vivarini ha fatto precipitare la squadra, con la peggiore media punti in assoluto. Longo ha tenuto una media che, proiettata su 38 partite, avrebbe consentito un campionato tranquillo. Non è certo esente da errori, come schierare giocatori fuori ruolo, minandone certezze e rendimento, ma resta l'unico dei tre che con questa rosa ha ottenuto qualcosa

3) La rosa. Poche idee ma confuse nell'allestimento della squadra, a conferma della scarsa competenza. Le migliori versioni del Bari sono legate a Maita, Folorunsho, Benedetti e perchè no, Maiello. Ricordo che del Bari che ha sfiorato la A, Rivera diceva che aveva un centrocampo di alto livello. Una squadra parte dalla mediana e gli interpreti di quest'anno, pur con qualche attenuante, non sono stati all'altezza. Verreth non è un regista, almeno non per la B. Poca visione di gioco e blando in interdizione. E si potrebbe continuare.

4) Di Cesare. Non condivido chi lo critica. Non avrebbe potuto avere una situazione peggiore per esordire come DS. Società assente o peggio presente per fare danni, budget quasi nullo e ambiente ostile. Ma è impensabile dimenticare cosa ha fatto per Bari e il Bari e quanto sia legato alla nostra città.

5) L'ambiente. Esprimo tutte le mie perplessità sulla società solo ora, a fine campionato. Tutte le polemiche fatte prima sono state inutili (I DeLa non si sono mossi di una virgola) ma anche dannose. Creare un clima di pressione e contestazione non ha di certo aiutato una squadra mediocre a rendere al meglio. Continuo a credere che, in un clima diverso quei due o tre punti in più, che avrebbero garantito almeno la salvezza, sarebbero arrivati.  Ma a volte abbiamo fatto come quel marito che per fare dispetto alla moglie...... E intanto i DeLa prima o poi se ne vanno, e noi ci ritroviamo la squadra in C.

Spero che si possa ripartire con fondamenta ben più solide. Forza Bari

Felice Di Gennaro

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Sezione: Lettera del Tifoso / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoBari
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