Si sblocca Gabriele Moncini. E lo fa nella serata che può cambiare il destino della stagione del Bari. Al Ferraris, nello scontro diretto contro la Sampdoria, i biancorossi conquistano una vittoria pesantissima nella corsa salvezza. Tre punti che valgono oro, arrivati al termine di una gara tesa, combattuta, giocata con attenzione e personalità. In partite così la tecnica conta, ma ancora di più contano nervi saldi e concretezza. Il Bari ha risposto presente.

Dentro questo successo c’è la firma di Moncini. Un gol che pesa doppio: per la squadra, perché indirizza uno scontro diretto delicatissimo; per lui, perché mette fine a un digiuno che durava da 34 giorni. L’ultima rete dell’attaccante risaliva infatti al 24 gennaio, nella trasferta contro il Cesena, quando con un colpo di testa da vero ariete aveva deciso la gara regalando tre punti fondamentali ai pugliesi. Poi, più nulla.

Un mese abbondante senza esultare, tra lavoro sporco, duelli fisici e occasioni non sempre concretizzate. Un’attesa che, partita dopo partita, si era fatta sempre più pesante. Per un attaccante il gol è tutto: fiducia, serenità, leggerezza. E quando manca, inevitabilmente si sente.

Proprio per questo la rete segnata contro la Sampdoria ha il sapore della liberazione. Si è visto nell’esultanza, si è percepito nelle parole del post gara: era un gol che Moncini aspettava con ansia, che desiderava per sé e per il gruppo. Un segnale forte nel momento più delicato della stagione. Il Bari si prende una vittoria fondamentale e ritrova uno dei suoi riferimenti offensivi. Nella volata salvezza serviranno continuità, compattezza e cinismo. Ma con un Moncini di nuovo a segno, l’orizzonte può tornare a essere meno in salita.

Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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