Nell'appuntamento serale de 'Il bianco e il rosso TB Sport', ​​​​​​Marco Pissardo, ​secondo del Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole.

Sul ​​​​​​poco minutaggio: "Non è facile ma è il mio ruolo. Ho giocato undici mesi fa l'ultima volta, e credo di essere migliorato tanto, sebbene i primi attimi e le sensazioni sono difficili. Durante la partita mi sono sciolto. Alleno sia le testa che il corpo: sai che non giochi ma ogni allenamento è come una partita".

Sulla partita col Monza: "Il primo tempo è stato ottimo, difendendoci in maniera ordinata. Non ho mai avuto la sensazione di prendere gol, nonostante giocassimo con una corazzata. All'intervallo c'era positività, ma poi abbiamo peso gol su una rimessa laterale e fatto errori. Quanto ti apri per pareggiarla, rischi e poi loro hanno fatto entrare giocatori importanti come Caso". 

Sulla salvezza: "Il nostro impegno è fuori discussione: daremo l'anima. Da quando è arrivato Longo, abbiamo cambiato passo e fatto punti. Arriviamo di slancio al rush finale, ma non dobbiamo farci prendere dal panico se facciamo pochi punti col Venezia, contro cui daremo comunque battaglia, e la seconda in classifica. Col Modena ci siamo rimessi in carreggiata e sappiamo che possiamo fare i punti necessari, senza ansia. Rispetto a due anni fa, c'è più slancio e positività. Vedo una squadra viva, in ripresa, anche a Monza: dal campo, ho visto qualcosa che poi non si è concretizzato, ma possiamo fare bene".

Sul rapporto con Cerofolini.."Con Cerofolini usciamo a cena, mi sta molto vicino e mi ha molti dato consigli, da ragazzo molto intelligente qual è. Lo conoscevo di nome, non personalmente. Dopo i primi allenamenti e partite, ho capito subito che fosse un gran portiere e, giocando, ho cercato di non farlo rimpiangere. È un animale da partita: è concentrato e sa cosa fare al momento giusto. Gli ruberei questa precisione". 

...e con gli altri portieri: "Quest'anno il terzetto portieri è il più amalgamato delle tre mie stagioni a Bari, pur avendo avuto un buon rapporto anche con Radunovic, con Farroni, con Marfella. Brenno lo sento poco, anche perché ora è in Brasile".

Sul sostegno del pubblico barese: "Saluto sempre i tifosi. È stato bello sentire urla di incitamento anche nei miei confronti, mi fa sentire apprezzato. Ho avuto momenti, in altre squadre, di sfiducia, come a Novara. Qui il rapporto è decisamente migliore. Sono innamorato di Bari ed è difficile staccarsi. Ho avuto proposte, ma ho scelto il cuore".

Sezione: News / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 21:15
Autore: Piervito Perta
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